CORSI DI MOSAICO

I CORSI di mosaico che propone l’Associazione Dis-ORDINE di RAVENNA possono essere concordati a seconda delle esigenze, interessi e bisogni dell’utenza.

Le lezioni intendono garantire un’esperienza manuale a 360° gradi capace di coinvolgere attivamente l’individuo al fine di far comprendere la tradizione musiva bizantina ravennate attraverso le mani dei giovani maestri mosaicisti. Allo stesso tempo, le persone si immergeranno in un’avventura che racconti  a se stessi cosa significa parlare di “linguaggio musivo” nelle sue molteplici sfaccettature.

I laboratori aprono le porte a tutti coloro che desiderano divertirsi e imparare l’arte del mosaico tradizionale in modo coinvolgente.

Le tipologie di laboratori sono Full Set e Quick Set di 1° e 2° livello, aperte a bambini, ragazzi e adulti attraverso lezioni individuali, tandem o di gruppo.

1. Full set (copia dall’antico o mosaico contemporaneo)

• Lezione introduttiva – Lezione storica dei molteplici linguaggi musivi e visione delle copie storiche (1 ora) 

• Lezioni di progettazione in base alla copia musiva prescelta. Campionario.

• Lezioni pratiche di realizzazione (metodo diretto su calce)

• Lezioni di strappo-pulitura e rifinitura 

Totale ore: 18

Costo totale: 540 euro (lezione individuale)

OBIETTIVO: realizzare un mosaico dimensione 30×40 cm che rimane di proprietà del corsista (tecnica diretta su malta provvisoria)

2. Quick ride in Ravenna (libera interpretazione di particolari di mosaico antico o mosaico contemporaneo)

• Lezioni di progettazione di un quadretto (15×15)

• Lezioni di campionario e taglio materiali

• Lezioni pratiche di realizzazione del mosaico 

Totale ore: 4

Costo totale: 140 euro (lezione individuale)

OBIETTIVO: realizzare un mosaico dimensione 20 x 20 cm che rimane di proprietà del corsista (metodo diretto su malta definitiva)

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CORSI O LABORATORI FUORI SEDE E REALIZZAZIONE MOSAICI SU PROGETTI PARTICOLARI DA CONCORDARE CON LO STAFF DEL Dis-ORDINE.

Lo staff del Dis-ORDINE è composto da maestri mosaicisti diplomati nelle Scuole d’Arte di Ravenna.

BLOOMSDAY 2022 A RAVENNA

Giovedì 16 giugno a Ravenna torna il Bloomsday, la giornata di celebrazioni per l’Ulisse di James Joyce, nell’anno del centenario della sua pubblicazione con letture, conversazioni e molto altro dal titolo “ Du caplet par Joyce”. 

Il Bloomsday (dal cognome del protagonista del romanzo, Leopold Bloom) rievoca gli eventi narrati nel capolavoro dello scrittore irlandese, che si svolgono a Dublino nell’ arco di una sola giornata, il 16 giugno 1904. Ogni anno il Bloomsday viene festeggiato in molte città del mondo e in particolare a Dublino – città in cui Joyce nacque e in cui è ambientato l’Ulisse – con letture pubbliche e spettacoli. Molte persone si vestono con costumi d’inizio Novecento e ripercorrono il girovagare di Leopold Bloom attraverso le vie della città. In Italia la festa più importante e consolidata nel tempo è a Trieste, città dove Joyce visse per molti anni e che chiamò «la mia seconda patria».

EVENTI

Sala Dantesca, Biblioteca Classense, via Baccarini, 3, Ravenna

Ore 16.00

Evento all’ingresso di lettura certificata dell’ Ulisse fra i partecipanti.

Ore 17.00

Joyce a Ravenna, breve storia di una supposta presenza di Joyce in città raccontata in dialetto da Eliseo Dalla Vecchia.

Ore 17.20

ANDREA PAGANI, Joyce e Proust, un incontro bizzarro. Lettura di brani da Il giardino d’acqua (Ronzani editore);

PAOLO ALBANI, Il “ Finnegans Wake” , un sorprendente caso di refuso letterario?

ANTONIO CASTRONUOVO, Detestare Joyce.

Albergo Cappello, via IV novembre 41, Ravenna

“Du caplet par Joyce” a cura dell’Associazione Dis-ORDINE DEI CAVALIERI DELLA MALTA E DI TUTTI I COLORI.

Ore 19,30

Progettazione di un mosaico per Joyce. Letture dell’ “Ulisse” di Joyce. Letture dialettali. Letture da “ Dublinesque” di Enrique Vila-Matas.

Ore 20.30

Cena a base di cappelletti.

Ciao Lino’s!

Anche l’Associazione Dis-ORDINE, ex-allievi e insegnanti delle Scuole d’Arte di Ravenna, si unisce al saluto del carissimo Lino’s Los Paninos. Con la straordinaria simpatia che moltissimi in questi giorni gli hanno riconosciuto, ha nutrito con i suoi leggendari panini, quelli al tonno erano i più gettonati, insegnanti e studenti dell’Istituto d’Arte per il Mosaico per qualche decennio.

I suoi esordi nella ristorazione in città, assieme all’amico Libero, risalgono agli Anni ’70, prima alla Vecchia Ravenna poi alla Casa del Popolo in via Paolo Costa.

Fin dai primi Anni ’80 lo troviamo al Bar Capitol, a due passi dal ‘Mosaico’. Tappa obbligata per gli studenti e non solo. I più grandi non si facevano pregare per una scappata anche durante la ricreazione. Poi, con il Preside Trombino, Lino entra a far parte della grande famiglia del ‘Mosaico. Finchè le norme lo permisero ogni giorno entrava a scuola con una grande cassetta bianca in bilico su una sola mano colma di panini che durante la ricreazione venivano puntualmente spolverati in un batter d’occhio. Un momento molto atteso e una figura indimenticabile per chi ha frequentato la scuola in quegli anni. Un Maestro della Delivery.

Abitava in via San Vittore e anche dopo la chiusura del bar nel 2006, era facile incontrarlo nei paraggi della scuola con la moglie Leslie ed era sempre una buona occasione per scambiare un caloroso saluto. Ciao Lino!

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Ravenna Città della Musica e del Mosaico

I recenti articoli circa lalettera inviata al ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, da parte di numerose personalità della cultura, della scuola e della politica locale, per richiedere il Liceo Musicale a Ravenna, non possono che riempire di gioia e di orgoglio chi, dodici anni fa, sognava questa realtà e si è impegnato concretamente affinché si potesse realizzare.

Era il 2010. La riforma “Gelmini” era appena stata approvata. In Italia, tra i vari licei, erano stati aggiunti anche il licei musicale e coreutico. Al Liceo Artistico “Nervi-Severini” di Ravenna ci si organizzò subito con entusiasmo per cercare di attivare il nuovo indirizzo in modo da costituire in città un polo artistico completo che unisse le arti figurative, il mosaico e la musica. L’allora Dirigente Scolastico, prof Marcello Landi, e alcuni docenti guidati da Paolo Taroni, insegnante di filosofia della scuola e appassionato di musica, presentarono la richiesta di attivazione del liceo musicale documentata da un progetto di potenziamento musicale, grazie all’autonomia scolastica e ai contributi da parte della “Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna” per la realizzazione di un’aula di musica attrezzata con moltissimi strumenti (pianoforte quarto di coda, chitarre acustiche ed elettriche, basso elettrico, tastiere, batteria e svariate piccole percussioni – tumba, conga, bongos, numerose maracas, claves e triangoli), da una convenzione con l’Istituto Superiore Musicale “G. Verdi”, da una stretta collaborazione con “Ravenna Festival” con la Presidente Cristina Mazzavillani Muti, e con l’“Associazione Musicale Angelo Mariani” per la promozione e lo sviluppo della cultura musicale in città.

Lucia Benocci, Lorenzo Zaganelli, Pippo “Sbranf” Marino e numerosi altri i docenti che il Liceo ha coinvolto nel corso degli anni per perseguire senza sosta la cultura e la didattica musicali, motivando moltissimi studenti con l’organizzazione di concerti Jazz, spettacoli musicali, feste, lezioni, presentazioni di libri e convegni su musicisti, come quello realizzato da Sergio Monaldini su Luigi Legnani, concerti diretti dal Maestro Olmi, intense collaborazioni con Pazzi di Jazz e Ravenna Jazz Network, progettualità su rete nazionale con Il Jazz va a Scuola con Paolo Fresu, Sonia Peana e Catia Gori.

Ravenna, città storicamente molto attiva nell’ambito dell’arte e della musica, merita la presenza sul territorio di questo percorso liceale. Un giusto riconoscimento alla tradizione musicale del territorio e la giusta offerta formativa per gli studenti che ogni anno si diplomano nelle classi ad indirizzo musicale delle scuole medie della provincia, sviluppando con coerenza e continuità i loro interessi e le loro potenzialità. Se nel 2010 i tempi forse non erano maturi, da un punto di vista politico, la tenacia del Liceo “Nervi-Severini” di Ravenna merita oggi il coronamento di questo nuovo percorso di studi, contestualmente alla richiesta della curvatura mosaico, per difendere la nostra identità.

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Artisti e Patrioti per la Libertà

Eugenio Fusignani, Mauro Mazzotti, Alberto Gamberini, Marcello Landi, Giuseppe Alfieri, Graziella Gardini Pasini, Giannantonio Mingozzi, Simone Petrolli.

Mercoledì 9 febbraio 2022 – Sala Dantesca – Ravenna

Una Sala Dantesca gremita ha tributato un lungo applauso al mosaico restaurato che ricorda la 14a Compagnia “Mazzini”, Jules Minguzzi che la comandava e Antonio Rocchi che ne faceva parte.

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Giornata della Memoria 2022 – UN MOSAICO PER LA SHOAH

Marcello Landi, Marika Dall’Omo, Mariella Busi, Chiara Sansoni, Adi Neuhaus, Elena Pagani, Silvana Lugaresi Olmi

Un laboratorio in diretta a cura dell`Associazione Dis-ORDINE nell`ambito del Concerto in Memoria delle Vittime dell`Olocausto di Emilia Romagna Concerti.

Mercoledì 26 gennaio 2022 ore 21, nell`antisala del Ridotto del Teatro Alighieri, in occasione del Concerto del pianista  Adi Neuhaus in Memoria delle Vittime dell`Olocausto per la Giornata della Memoria 2022 nell`ambito della rassegna Capire la Musica 2021-2022.

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Not Vital Socio Onorario del Dis-ORDINE

Not Vitale e Marcello Landi – dicembre 2021

L’associazione  Dis-ORDINE consegna l’ultima tessera onoraria del 2021 in Piazza del Popolo a Ravenna, sotto la colonna di San Vitale.
L’ultima tessera onoraria dell’anno a Not Vital. L’artista di fama internazionale in visita a Ravenna, accompagnato da Marcello Landi è rimasto profondamente colpito dalla nostra città e dai suoi mosaici. Nato in Svizzera, ha lavorato negli Stati Uniti, Francia, Sud America, Africa e Cina, dove ha uno studio laboratorio, realizzando mostre, sculture e grandi istallazioni. È terminata a novembre a Venezia nella chiesa del Palladio di San Giorgio Maggiore una sua mostra e, recentemente, ha acquistato in Svizzera il Castello di Tarasp dove intende realizzare un centro per le arti contemporanee.

Prima di ripartire ha voluto visitare il labirinto in mosaico di fronte alla Casa Circondariale di Ravenna e il laboratorio dell’Associazione per vedere le giovani mosaiciste al lavoro osservando le peculiarità del linguaggio del mosaico ravennate con grande interesse.

Ravenna, come fece in passato, dovrebbe riprendere quei contatti e quelle relazioni con l’arte e gli artisti di fama internazionale ispirandone l’opera per investire sul futuro dei giovani maestri mosaicisti con mezzi, idee e opere che rimangano nel tempo. Not Vital si è detto interessato ad avere un rapporto artistico con Ravenna e con l’Associazione, speriamo di poter cogliere queste preziose intenzioni.