Il Dis-ORDINE CERCA CASA

A pochi giorni dall’ultima entusiasmante esperienza nella città gemella di Chartres il Dis-ORDINE cambia casa. Dall’ ex-convento cappuccino sede della Fraternità San Damiano in via Oberdan, 6 si trasferisce in via Venezia, 26. Il direttivo dell’Associazione saluta e ringrazia Padre Claudio Ciccillo e i suoi collaboratori per l’ospitalità concessa con un’opera dedicata a San Damiano, realizzata a più mani dai maestri del Dis-ORDINE, Mauro Bartolotti, Fulvio Fiorentini e Edoardo Missiroli. Il nuovo locale che ospiterà provvisoriamente materiali, documenti e opere che l’Associazione ha concretizzato nei suoi quasi tre anni di vita è una piccola stanza concessa momentaneamente nei locali della cooperativa  Villaggio Globale da Andrea Caccìa.

Una piccola opportunità per continuare ad avere un punto di riferimento per le giovani generazioni di artisti che stanno apprezzando sempre di più la condivisione di esperienze e progetti, sicuri delle loro scelte, ma ancora in cerca di conferme e consigli. Ringraziamo Andrea Caccìa del Villaggio Globale, ma siamo certi che la città può fare di più per valorizzare l’impegno volontario per la cultura, risorsa fondamentale per una città d’arte. Serve uno spazio multifunzionale che si possa usare come laboratorio, archivio, esposizioni, dimostrazioni, consulenze e scambi intergenerazionali. Un’officina dinamica aperta al dialogo con tutte le realtà artistiche e formative della città.

“Dis-ORDINE è la nostra creatura, l’abbiamo creata noi ex insegnanti ed ex allievi delle scuole d’Arte della Provincia di Ravenna, proprio per difendere questo nostro patrimonio che è sempre dimenticato e lasciato morire. Una voce distinguibile detta all’orecchio delle amministrazioni comunali e statali, un tentativo di preservare il patrimonio culturale artistico, il saper fare tramandato nei secoli in tutti i settori dell’Arte e, in particolare modo, del Mosaico, disciplina che contraddistingue Ravenna, universalmente conosciuta come la Città dei Mosaici, patrimonio dell’umanità. In poco tempo si sono affiliati numerose persone, allievi ed ex allievi, insegnanti ed ex insegnanti, simpatizzanti e cittadini sensibili, molti giovani volonterosi alcuni dei quali hanno recentemente partecipato all’esperienza di Chartres dove abbiamo portato l’opera da noi promossa e progettata, realizzata da tutti i mosaicisti di Ravenna con l’aiuto di tante altre persone coinvolte. Giovani ai quali, un giorno, passerà il testimone dell’associazione che speriamo di lasciare, più tardi possibile, ma nelle migliori condizioni possibili. Ci batteremo strenuamente portando, con la nostra indomita passione di un’intera vita, la voce di chi viene reiteratamente dimenticato. La Città ha sempre avuto una vocazione artistica/turistica, soprattutto per il Mosaico, ma non solo, ed è per questo che, assieme, unitamente agli amministratori rappresentanti di tutti i cittadini, dovremmo cercare di incentivarla. Continueremo a lottare fino a quando non saremo sicuri di aver raggiunto i nostri obiettivi. Siamo in cerca di una sede adeguata alle nostre esigenze che, al giorno d’oggi, vertono, oltre che nelle rivendicazioni di politica culturale, anche nella realizzazione (no profit) di manufatti artistici atti a migliorare l’aspetto della Città. Siamo in attesa che qualcuno ci ospiti gratuitamente mettendoci a disposizione dei locali nel centro cittadino con spazi espositivi, laboratorio, uffici e spazio per comunicati e riunioni. Confidiamo di poter ottenere l’aiuto di persone sensibili al pari nostro e eventuali sponsorizzazioni per le nostre attività!”

Fulvio Fiorentini – ex-Insegnante Liceo Artistico P.L.Nervi – Istituto d’Arte per il Mosaico G.Severini

“L’arte non dorme mai. L’esperienza che ci ha condotto a Chartres con il Dis-ORDINE è stata entusiasmante. La città parlava di arte ad ogni angolo e si mostrava senza paura. Ravenna, città del mosaico, non riconosce del tutto la bellezza che conserva e a volte si presenta a porte chiuse quando invece dovrebbe parlare da sola, senza bisogno di manifesti o volantini, perché la migliore pubblicità è l’arte stessa. Il mosaico deve essere considerato il suo biglietto da visita. “L’arte non dorme mai” deve rimanere viva nella città per essere tramandata alle generazioni future che avranno il compito di conservare il nostro presente, come noi cerchiamo di conservare e integrare il nostro passato.”

Chiara Sansoni – Laureanda Conservazione dei Beni Culturali RAVENNA, ex-Allieva Liceo Artistico Nervi-Severini RAVENNA

“Da un anno a questa parte collaboro in maniera attiva con l’Associazione Dis-ORDINE, un’associazione molto organizzata, con la quale ho potuto fare esperienze ricreative e lavorative, dove il mosaico ha elevato il ruolo del linguaggio. I Soci Dis-ORDINATI, mettono a completa disposizione le loro valide competenze, al fine di creare una rete, sempre più estesa, di contatti fra persone motivate e disposte a condividere solidarietà; rafforzando lo spirito musivo ravennate, il quale, affascina tutte le anime artistiche…e non.”

Giorgia Baroncelli – Allieva Accademia di Belle Arti di Ravenna, ex-Allieva Liceo Artistico Nervi-Severini RAVENNA

“L’esperienza vissuta a Chartres è stata meravigliosa, una di quelle esperienze dove puoi solamente imparare qualcosa, portarlo a casa e custodirlo per sempre.”

Clarissa Nuzzi – Allieva Accademia di Belle Arti di Ravenna, ex-Allieva Liceo Artistico Nervi-Severini RAVENNA

“Grazie all’Associazione Dis-ORDINE e a chi ne fa parte ho scoperto in me grandi passioni che non pensavo di avere. Dall’esperienza a Chartres, oltre alle meraviglie che ho visto, mi porto a casa la consapevolezza che non sono importanti le parole, ma le relazioni tra le persone. Sarebbe bello che l’associazione Dis-ORDINE, in una città come Ravenna, avesse la possibilità di far conoscere al maggior numero di persone, piccole e grandi, la bellissima arte del mosaico. Io ci sono!”

Gabriela Rigoni – ex-Allieva Liceo Artistico Nervi-Severini RAVENNA

“Solo grazie all’associazione Dis-ORDINE ho potuto partecipare ad eventi estremamente educativi sia a livello artistico che umano. Di questo può essere d’esempio la bellissima esperienza vissuta a Chartres, dove ho potuto condividere pensieri su opere d’arte e luoghi stupendi! Penso, dunque, che sia un dovere della città sostenere l’espansione dell’associazione Dis-ORDINE, dove l’arte del mosaico è motivo di aggregazione, socializzazione e scambi interpersonali!”

Cristian Sansavini – ex-Allievo Liceo Artistico Nervi-Severini RAVENNA

“Dis-ORDINE esprime già nel nome il movimento, l’impeto, e quella spinta creativa che l’associazione ha portato con sé in rappresentanza a Chartres. Personalmente sono grata di aver potuto essere una dei portavoce della mia città in uno scambio artistico e culturale così importante, un’esperienza in cui ognuno ha dato il proprio contributo individuale. Si è creato un legame forte con una città altrettanto ricca di persone che rispettano l’arte del mosaico e se ne prendono cura. Il progetto che abbiamo promosso non fa altro che sostenere  il valore e le qualità di quest’arte e delle città che lo ospitano: un linguaggio universale che in questa occasione grazie al Dis-ORDINE ha viaggiato oltre le barriere culturali.”

Serena Saporetti – Laureanda Scienze della Formazione Primaria, ex-Allieva Liceo Artistico Nervi-Severini RAVENNA

Ravenna ricorda inconsapevolmente Federico Fellini nel 25° della sua scomparsa.

Dipinto di Filippo Maestroni. Foto di Fabrizio Zani.

Ieri, 30 ottobre 2018, con la rimozione della copertura esterna del cantiere del mercato coperto in via IV novembre, la lunga teoria di personaggi in bici realizzata a cura e con il contributo esclusivo dell’Associazione Dis-ORDINE sui pannelli bianchi del cantiere, grazie alla disponibilità dell’Assessore alle Politiche Sociali Valentina Morigi e di Elio Gasperoni, lascia la stretta viuzza  del centro in cui convivono pedoni, ciclisti, biciclette, furgoni e mezzi vari in continuo transito, a stretto contatto con gli habitué dei locali seduti ai tavolini.

I dipinti, realizzati nell’aprile 2016, hanno stupito e meravigliato fino ad oggi passanti, turisti e i frequentatori della via confondendosi a pieno titolo con gli abitanti del centro, per lungo tempo fotografati e oggetto di selfie,quasi come la tomba di Dante. L’opera, realizzata dagli ex-allievi del Liceo Artistico e dell’Accademia di Ravenna coordinati da Agnese Navoni, è stata protagonista di articoli sulla stampa nazionale e internazionale, e di  videoriprese per programmi radio e tv. La prima forma di street artprovvisoria in città che ha tenuto in considerazione la particolare vocazione del luogo e delle abitudini di quanti lo vivono e frequentano.

L’intervento, pensato appositamente per quel contesto urbano e per il centro storico di una Città d’ Arte quale é Ravenna, è stato, fin dalla fase progettuale, condiviso con i commercianti contribuendo a una nuova identità della strada e dei suoi esercizi commerciali rilanciandone l’appeal e la frequentazione, facendo dimenticare il disagio provocato dal cantiere.

L’idea è stata quella di creare, sul lungo muro provvisorio bianco, abitualmente usato come luogo d’appoggio per le biciclette, un divertente caso di trompe l’oeil naturale aggiungendo bici dipinte che interagiscono visivamente con quelle reali, imprimendo al luogo un carattere di memoria con la raffigurazione di una teoria di ciclisti legati alla storia di Ravenna con i personaggi più famosi che hanno lasciato segni indelebili nella città e dalla quale hanno tratto spunto e ispirazione per le loro opere, poetiche, letterarie e artistiche, ma anche di figure meno conosciute che hanno comunque partecipato a vario titolo alle vicende cittadine.
 Altre città stanno traendo ispirazione da quest’opera per caratterizzare i propri centri storici come ad esempio Cesena e Forlì.

Uno degli obiettivi di questa nostra riflessione visiva è stato quello di annotare un piccolo promemoria delle potenzialità culturali e turistiche della città che si offrono allo sguardo e alla curiosità dei passanti, dei cittadini e degli amministratori. Si verifica oggi, casualmente, che la notizia dello smantellamento dei pannelli appare in prima pagina sulla stampa locale con l’immagine di Federico Fellini, colta da Fabrizio Zani, proprio il 31 ottobre 2018 nel 25° della scomparsa del grande maestro, ricordandolo inconsapevolmente in modo felliniano.

I pannelli, momentaneamente stivati all’interno del mercato coperto, sono pronti per essere posizionati ancora provvisoriamente in altri luoghi del centro storico continuando il viaggio in bicicletta per le vie di Ravenna.

Leggi su PiùNotizie … 

Dis-ORDINE A CHARTRES – 20 ottobre / 11 novembre 2018

2018: ODYSSEY DANS LE LABYRINTHE – La più grande mostra di mosaico ravennate mai realizzata.

I 169 mosaici del progetto Dis-ORDINE A PORT’AUREA in mostra a Chartres al 12° Rencontres Internationales de Mosaique.

Rafforzato il gemellaggio Ravenna-Chartres grazie a un simbolo che unisce le due città nel segno del labirinto con un mosaico realizzato da tutti gli ex-allievi delle Scuole d’Arte di Ravenna che ora operano nel mondo.

Marcello Landi, Mariella Busi, Fulvio Fiorentini, Isabella Tommasoli, Edoardo Missiroli, Barbara Morara, Aldo Bendandi, ElenaPagani, Jessica Mongiusti, Silvia Pagani, Filippo Landi, Cristian Sansavini, Gabriela Rigoni, Giorgia Baroncelli, Clarissa Nuzzi, Serena Saporetti, Chiara Sansoni, la variegata delegazione dell’Associazione Dis-ORDINE, in rappresentanza di Ravenna Capitale del Mosaico accompagnata da una lettera del Sindaco Michele de Pascale, lo scorso week end a Chartres per l’installazione temporanea del Giardino del Labirinto per il carcere di Ravenna sul prato della Saint Chapelle del Lycée Fulbert a Chartres su invito dell’Association Les 3R. Partecipi  a Chartres anche Nikos Tolis, Presidente AIMC, e Silvia Colizzi in arrivo dal 16°  Congresso Internazionale di AIMC (Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei) a Paray-Le-Monial.

Il contatto con Chartres risale al coinvolgimento dell’ex-Direttore dell’Associazione Les 3R di Chartres Patrick Macquaire lo scorso anno a Ravenna in occasione delle celebrazioni del 60° Anniversario del gemellaggio Ravenna-Chartres per la presentazione del suo libro “Il quartiere Picassiette. Arte del mosaico e trasformazione sociale a Chartres”sul coinvolgimento sociale della popolazione più debole attorno al tema del mosaico e del labirinto. Armonia d’intenti tra progetti, quindi, a richiamare l’opera musiva del Dis-ORDINE a Chartres attraverso un lungo e dettagliato accordo che, con l’aiuto di Paolo Racagni, conduce la preziosa collezione del Dis-ORDINE al 12° Rencontres Internationales de Mosaique a Chartres: la prima opera musiva pensata in funzione di uno spazio che viaggia prima di essere collocata definitivamente nel luogo per cui è stata progettata. 

Con la fattiva collaborazione degli Amici di Chartres, i Presidenti delle rispettive sezioni Ugo Baldrati e Julien Bersanetti con il tramite di Claudio Suprani, la bella città francese regala alla nutrita delegazione del Dis-ORDINE una splendida accoglienza arricchendo il breve soggiorno con appuntamenti entusiasmanti fino al giorno dell’inaugurazione ufficiale del rencontres chartrainsdurante la quale, nel suo intervento pubblico alla presenza delle autorità locali, il Presidente del Dis-ORDINE prof. Marcello Landi ribadisce l’assoluta necessità di salvaguardare le specificità territoriali artistiche. Azioni combinate rivolte a consolidare e diffondere le reciproche culture locali rilanciano l’idea di un legame tra le due città nel segno di Sant’Apollinare, rappresentato a Ravenna nell’abside della Basilica di Classe con il suo mantello di api e a Chartres nella vetrata del transetto nord della Cattedrale di Notre-Dame sulla quale un foro bianco, tra tutti i colori, a mezzogiorno del solstizio d’estate imprigiona un raggio di luce solare verso un punto preciso indicato da una lastra pavimentale diversa dalle altre.

Inevitabile approvazione da parte del Comune di Chartres, rappresentato nell’occasione dal Conseiller Municipaux Jean-Maurice Duval ex-insegnante di vetrata artistica, salutato con la promessa di un rinvigorito gemellaggio tra le due città all’insegna delle arti del vetro e del mosaico anche in previsione della prossima Biennale del Mosaico a Ravenna preavvisando la necessità di anticipare i tempi per una salda ed efficace organizzazione.

Il Giardino del Labirinto rientrerà a Ravenna a metà novembre in cerca di collocazione temporanea fino alla prossima primavera 2019 in cui è prevista l’installazione definitiva di fronte alla Casa Circondariale in via Port’Aurea, 56.

Gli ex-allievi delle Scuole d’Arte di Ravenna e Provincia in Italia e all’Estero, artisti e mosaicisti più noti e meno noti che hanno concesso il loro prezioso contributo artistico al labirinto in mosaico del progetto Dis-ORDINE A PORT’AUREA sono: Anna Agati, Sara Alberani, Enrico Argelli, Elisabetta Argnani, Barbara  Arveda, Giuliano Babini, Rossella Baccolini, Nicole Balducci, Giorgia Baroncelli, Anna Bartolotti, Rosetta Berardi Lavatura, Serena Berci, Giovanna Bezzi, Micòl Bezzi, Severo Bignami, Giorgia Bocchini, Marit Bockelie, Rita Bombi, Lella Borghesi, Dalida Bosi, Eleonora Branchetti, Dusciana Bravura, Marco Bravura, Elisa Lagonegro, Mariella Busi De Logu, Stefano Cangini, Daniela Caravita, Livia Ferruzzi, Saturno Carnoli, Elena Casini, Adua Castellucci, Silvia Causin, Giampiero Cevoli, Silvia Colizzi, Sergio Cicognani, Diego Daira-Katia Mauro, Marika Dall’Omo, Laura Dalmonte, Keti Darchini-Fabrizia Vichi, Nedo Del Bene, Marco De Luca, Barbara Diani, Giada Donati, Dana Donnoli, Dorotea Drudo,Valeria Ercolani, Marijan Erste, Stefania Fogli, Gloria Foletti, Simonetta Foletti, Maria Cristina Foschini, Daniela Fruci, Debora Gaetta, Giovanna Galli, Sonia Golfari, Linda Griffiths, Francesca Grilli, Silvia Guerra, Francesca Guerzoni, Andrea Hafsi, Mauro Hafsi, Loredana Lamanuzzi, Marcello Landi, Rossana Lanzotti, Tamara Latteo, Barbara Lodoli, Bianca Lupi, Michela Manfrini, Gianluca Mazzotti, Davide Medri, Alessandra Melandri, Giulio Menossi, Jessica Mongiusti, Barbara Morara-Fabiola Mordenti-Bruna Vanoni, Adriana Morelli, Verdiano Marzi, Jessica Mascia, Edoardo Missiroli, Silvia Naddeo, Felice Nittolo, Stella Nittolo, Luciana Notturni, Clarissa Nuzzi, Adello Onofri, Elena Pagani, Michele Pagani, Giulia Pagnani, Roshanak Payrovi, Irene Pasini, Dalila Pattavino, Nira Ben David Peled, Jonatan Sato Pereira, Chiara Piovan, Diana Pocaterra, Elisabetta Papageorgiou, Maddalena Quattrocchi, Paolo Racagni, Barbara Raimondi, Maria Lucia Raimondi, Simona Righi, Gabriela Rigoni-Cristian Sansavini, Ylenia Roma, Chiara Sansoni, Laura Salvatori, Sabrina Santoro, Serena Saporetti, Suzanne Spahi, Samkia Spinazzi, Silvia Stanzani, Nicoletta Stradaioli, Tiziana Tesselli, Enzo Tinarelli, Anna Togni, Paola Turchetti, Virna Valli, Silvia Venturi, Cesare Vitali, Francesca Vitali, Brunetta Zavatti, Virginia Zanotti, Azienda Galassi-Labirinto Effimero, Fraternità San Damiano – Ravenna, Albergo Cappello – Ravenna, Fondazione Ravennantica, Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo – Ravenna (7), Laboratorio Arcobaleno – Ravenna, Istituto Ghepelling – Milano, ER Concerti – Ravenna, Mama’s Club – Ravenna, Ritmica Edera Ravenna, Musaico – Cesena (2), Koko Mosaico – Ravenna, Casa Circondariale – Ravenna (8), oltre che gli allievi delle Scuole: Scuola Elementare R. Ricci, Scuola dell’Infanzia Landoni, Scuola Elementare F. Mordani, Scuola Elementare G. Pascoli, Scuola Elementare B. Pasini, Scuola Elementare G. Garibaldi, Scuola Elementare M. Bartolotti di Savarna, Istituto Comprensivo Satta-Fais di Ploaghe e gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna – Corso di Mosaico prof. Daniele Strada.

Le foto delle singole opere alla pagina Dis-ORDINE A PORT’AUREA

Il progetto generale Dis-ORDINE A PORT’AUREA, avviato in accordo con la Direttrice della Casa Circondariale di Ravenna dott.ssa Carmela De Lorenzo e sviluppato in collaborazione con LandShapes di Paolo Gueltrini, si avvale della collaborazione e del sostegno di Ministero della Difesa, Comune di Ravenna (Assessorati Cultura – Ambiente – Politiche Sociali), Regione Emilia Romagna, ORSONI Venezia, Siderurgica Ravennate, CMC e GAMA CASTELLI.

Si ringraziano per l’entusiasmante esperienza: l’Associazione Les 3R (Chartres) e l’Associazione Amici di Chartres (Ravenna).

Ravennanotizie …

Ravenna24Ore … 

 

Ultimo saluto a Nedo Del Bene

L’Associazione Dis-ORDINE porge le più sentite condoglianze alla famiglia Del Bene per la scomparsa di Nedo, oggi 8 ottobre 2018, alla Residenza Galla Placidia di Ravenna dove era da qualche tempo ricoverato.

Nedo Del Bene nasce a San Sepolcro nel 1925, si dedica alla pittura e al mosaico fin dagli Anni ’50 dopo la formazione artistica presso i corsi dell’Accademia di Firenze e a quelli di pittura e mosaico a Ravenna, con Teodoro Orselli e Renato Signorini. Dopo un breve, ma intenso, soggiorno in Francia ritorna a Ravenna e concretizza l’esperienza della grande Ecole de Parisin una fervida attività musiva e pittorica con oltre settanta mostre collettive e personali in Italia, in Europa e in Giappone.

Solo qualche mese fa Nedo Del Bene, aiutato dal figlio Marco Presidente dell’Associazione Italia-Giappone a Ravenna e docente di Storia del Giappone a La Sapienza, ha offerto il suo contributo artistico al progetto Dis-ORDINE A PORT’AUREA con un’opera da lui progettata che propone fedelmente il momento in cui Dante, nella sua Commedia, raggiunge il Paradiso e vede un punto luminosissimo attorno al quale si muovono nove cerchi concentrici, i cori angelici:

«…un punto vidi che raggiava lume
acuto sì, che ’l viso ch’elli affoca
chiuder conviensi per lo forte acume;

e quale stella par quinci più poca,
parrebbe luna, locata con esso
come stella con stella si collòca.»

Divina Commedia, Paradiso, Canto XXVIII 

Continua a leggere su Ravennawebtv … 

Severo Bignami e Saturno Carnoli per il Dis-ORDINE A PORT’AUREA

Una testimonianza degli ex-insegnanti dell’indimenticabile Albe Steiner

per il Giardino del Labirinto di Ravenna.

Non poteva mancare nel progetto Dis-ORDINE A PORT’AUREA una testimonianza dell’indimenticabile Albe Steiner di Ravenna con la partecipazione degli ex-insegnanti Severo Bignami e Saturno Carnoli.

L’Albe Steiner di Ravenna, attiva dal 1970 al 1998, era uno dei Centri di Formazione Professionale più importanti della Regione Emilia Romagna nel settore dell’artigianato artistico: dalla ceramica al mosaico, dalla grafica pubblicitaria al marketing al design. Una scuola tecnico-professionale all’avanguardia come poche in Italia con esperienze didattiche rivoluzionarie nel contenuto e nel metodo.

Bignami, uno dei primi allievi dell’ex-Istituto d’Arte per il Mosaico, e Carnoli, tra altri, ne hanno intrapreso gli inizi nella città Capitale del Mosaico con particolare sensibilità verso il linguaggio artistico ravennate nei suoi aspetti di ricerca, applicazione ed espansione nei settori dell’arte e dell’artigianato, dalla prima sistemazione provvisoria in Circonvallazione San Gaetanino al nuovo edificio costruito appositamente in Via delle Industrie, ora sede dell’Accademia di Belle Arti.

Il Bacio di Giuda e il Minotauro il titolo delle opere consegnate all’Associazione Dis-ORDINE ex-allievi e insegnanti delle Scuole d’arte di Ravenna per il Giardino del Labirinto davanti al carcere di Ravenna. Parte del progetto, oggi in fase di completamento, sarà esposto da venerdì 21 a domenica 24 settembre prossimi in Piazza del Popolo a Ravenna, nell’ambito della Manifestazione Giardini &Terrazzi 2018, prima di partire alla volta del Festival Lumiere di Chartres.

 

Il Dis-ORDINE per Giardini&Terrazzi 2018

Il labirinto musivo di Port’Aurea esposto in piazza del Popolo

Parte del percorso del progetto “Il Filo e le Ali” ideato dall’associazione DisOrdine, visibile dal 21 al 23 settembre in occasione della rassegna “Giardini e Terrazzi”

Per la prima volta, dopo l’avvio più di un anno fa, il progetto “Il Filo e le Ali. Il Giardino del Labirinto”, nato come intervento di riqualificazione dell’area verde di fronte alla Casa Circondariale di Ravenna in via Port’Aurea, sarà esposto pubblicamente con una installazione in piazza del Popolo. L’occasione è la rassegna di gardening “Giardini e Terrazzi”, in calendario da venerdì 21 a domenica 23 settembre.

Continua a leggere su Ravenna&Dintorni …

Termina il Laboratorio di Mosaico al carcere di Ravenna

 

Lo staff del Dis-ORDINE, la Direttrice del carcere Carmela De Lorenzo e l’educatrice Daniela Bevilacqua.

Martedì 31 luglio, alle 14.30, nel Giardino del Labirinto, in via Port’Aurea, a Ravenna, si sono incontrati i maestri del Dis-ORDINE per l’ultimo appuntamento del corso di mosaico rivolto ai detenutidella Casa Circondariale, iniziato in febbraio 2018 con la presentazione del progetto ai detenuti ritenuti idonei dalla Direzione del carcere.

Continua a leggere su Ravennanotizie…

Raul Gardini – un ritratto in bioplastica

Raul Gardini

Un mosaico ravennate realizzato con bioplastica

tratto da disegno a penna di

Davide Reviati

23 luglio 2018 – a venticinque anni dalla scomparsa del noto imprenditore ravennate, l’Associazione Dis-ORDINE, in occasione degli eventi in memoria organizzati dalla Città di Ravenna, realizza un ritratto di Raul Gardini tratto da un disegno a penna di Davide Reviati con materiali plastici biodegradabili confezionati appositamente da Novamont.

L’opera, creata in poche ore da Giorgia Baroncelli, Francesco Casadio, Edoardo Missiroli, Elena Pagani, Gabriela Rigoni, Chiara Sansoni, Serena Saporetti con la supervisione di Marcello Landi, è stata esposta nel foyerdel Teatro Alighieri la sera del 23 luglio durante il concerto dedicato dal Maestro Riccardo Muti all’amico Raul Gardini. Presenti al concerto e compiaciuti per l’opera Catia Bastioli di Novamont, l’inventore dell’economia blu Gunter Pauli e la moglie Katharina Bach. Il primo mosaico in bioplastica realizzato con metodo ravennate.

La scelta dei materiali richiama gli ideali di chimica innovativa anticipati da Gardini nei primi Anni ’90 come ricordano le parole di Mariella Busi de Logu nel suo racconto pubblicato sul Wall Street International Raul Gardini, il Contadino – Nulla va perduto https://wsimag.com/it/cultura/40240-raul-gardini-il-contadino

RavennaWebTV

Ravenna&Dintorni

Ravennanotizie

 

 

Presentazione del ritratto a mosaico di Raul Gardini con (da sinistra) Maria Speranza Gardini, Eugenio Baroncelli, Marcello Landi, Elena Pagani, Giorgia Baroncelli

Presentazione del ritratto a mosaico di Raul Gardini con (da sinistra) Elena Pagani, Eugenio Baroncelli, Katharina Bach, Marcello Landi, Catia Bastioli (Amministratore delegato di Novamont), Gunter Pauli (fondatore di Zeri – Blu Economy), Mariella Busi De Logu

Mandala e Mosaico

I monaci tibetani a Ravenna realizzano un mosaico per il progetto Dis-ORDINE. Venerdì 22 giugno 2018

Lebsang Tsering, Sonan Sharab, Chonga Tsering, Dhamchoe Yamphel, Ngawang Dorjee sono i cinque monaci tibetani a Ravenna su invito della Fraternità San Damiano in collaborazione con l’Istituto Ghepelling di Milano per creare un mandala per la pace che realizzano un mosaico per il progetto del Dis-ORDINE.

Un nodo infinito in forma decorativa, simbolo di legame, relazione e interdipendenza. Un intreccio senza inizio e senza fine. Questo il progetto per il piccolo mosaico triangolare a cura di Ngawang Dorjee al quale è stata donata la tessera di Socio Onorario del Dis-ORDINE.

Mandala e mosaico, percorrendo a ritroso il viaggio di Carl Gustav Jung da Ravenna ai mandala registrato nel suo Libro Rosso – Liber Novus, un binomio controverso che affascina la mente ponendo in relazione due linguaggi artistici arcaici tra effimero e permanente. L’uno che si sublima nell’evanescenza, l’altro che si fissa per l’eternità.

Ravenna e il Tibet si incontrano nel saper fare di maestri legati a tradizioni radicate nelle rispettive aree geografiche compiendo un’opera in smalti vetrosi e sabbia colorata che rimarrà per sempre nel Giardino del Labirinto di fronte al carcere di Ravenna come segno indelebile di questo incontro.

L’Associazione Culturale Dis-ORDINE ringrazia Padre Claudio Ciccillo e i suoi collaboratori, Rita e Giovanna dell’Istituto Ghepelling di Milano per la speciale opportunità oltre che l’Assessore Roberto Fagnani per la visita.

Continua a leggere su Ravennanotizie…

BLOOMSDAY RAVENNA – 16 GIUGNO 2018

EVENTI
Ore 10.30 
Sala Holden 
Biblioteca Classense
via Baccarini, 1 – Ravenna
Letture dalle pagine dell’Ulisse di James Joyce
Ore 19.30
Enoteca Albergo Cappello
Via IV novembre, 41 – Ravenna
Video, collegamenti, musiche, letture