TRIBUTO A MARCO PANNELLA a cinque anni dalla scomparsa il 19 maggio 2021

Da Ravenna ancora un tributo per Marco Pannella nel quinto anniversario dalla scomparsa.

Il ritratto in mosaico di Marco Pannella tradotto da una foto di Oliviero Toscani, su indicazione del Maestro contattato dall’Associazione Dis-ORDINE tramite la figlia Olivia, Nicolas Bellario e Matteo Angioli, realizzato da Officina del Mosaico di Luciana Notturni esposto per un giorno, il 19 maggio 2021, nella teca poliedrica del Giardino del Labirinto dedicato a Dante in via Port’Aurea, 57 a Ravenna di fronte alla Casa Circondariale, opera permanente in mosaico per la città di Ravenna realizzata in collaborazione con la Direzione del Carcere, le guardie carcerario e gli ospiti della Casa Circondariale.

Il ritratto in mosaico di Marco Pannella, realizzato con la tecnica tramandata dai maestri mosaicisti ravennati, fa parte di un dittico realizzato nel 2017 per rendere omaggio alla figura del leader radicale apprezzato da tutto il mondo per le sue battaglie politiche, libertarie, garantiste e le preveggenti intuizioni. Due opere in mosaico per celebrare la politica visionaria e anticipatrice di un personaggio che ha sempre lottato per la libertà e i diritti umani, una rimasta a Ravenna per partecipare nel 2019 alla Mostra Fotografica “Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti.”, l’altra donata al Partito Radicale nel maggio 2017 nell’ambito della cerimonia a un anno dalla scomparsa del carismatico politico nella Sede di Radio Radicale presenziata da Francesco Rutelli. VIDEO DELLA CONSEGNA

SOS LICEO ARTISTICO RAVENNA

flash mob del Liceo Artistico Nervi – Severini – Piazza San Francesco 9 dicembre 2012

LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI

E AL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE PATRIZIO BIANCHI

S.O.S. MOSAICO AL LICEO ARTISTICO DI RAVENNA

Alla luce della condanna da parte del Tribunale del Lavoro, in merito al comportamento antisindacale della Dirigente Scolastica del Liceo Artistico Nervi- Severini di Ravenna, l’Associazione Dis-ORDINE ex allievi e insegnanti delle Scuole d’Arte di Ravenna e Provincia esprimono forte sdegno e preoccupazione riguardo le sorti della loro scuola.

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BUON COMPLEANNO A LUCIANA NOTTURNI – 6 maggio 2021

Luciana Notturni con Marcello Landi e una delle corsiste che hanno partecipato al progetto Dis-ORDINE A PORT’AUREA.

Sempre dalla parte del mosaico. Cara Luciana tanti auguri di Buon Compleanno dagli amici del Dis-ORDINE. Luciana Notturni, mosaicista DOP di Ravenna Capitale del Mosaico è sempre molto vicina ai progetti di noi disordinati ex-allievi delle Scuole d’Arte di Ravenna

I suoi consigli sono preziosi come l’oro che incorona gli antichi mosaici ravennati che Luciana nella Sua storica bottega, una delle pochissime rimaste in città, riproduce fedelmente con estrema competenza consolidata nel tempo dalle molteplici esperienze sul campo, la stessa che dimostra in moltissimi altre attività come il restauro e progetti di mosaico contemporaneo oltre che gli ambitissimi corsi di mosaico, frequentati da appassionati di tutto il mondo. Cento di questi giorni alla vera signora del mosaico alla quale ci rivolgiamo ogni volta che abbiamo un dubbio.

INTERVISTA RITRATTO DI UN’ARTISTA

5 ANNI di Dis-ORDINE / 2016-2021

Grafica di Fulvio Fiorentini

A cinque anni dalla sua costituzione l’Associazione Dis-ORDINE ripercorre il lavoro fatto fin qui assieme alle giovani generazioni di allievi delle Scuole d’Arte di Ravenna e Provincia … VIDEOPRESENTAZIONE

Videoricordo di Nino Carnoli a un anno dalla scomparsa…

Totò e Mulas: due geni uniti nel mosaico …

PREMIO Pieranna Manara indirizzato alle studentesse e agli studenti delle Scuole d’Arte d’Italia …

Un ritratto in mosaico di Goffredo Parise …

DANTE ECO GREEN – Il Giardino del Labirinto: un percorso di consapevolezza…

L’Arte dei Bambini nel Tempo della Pandemia…

attendiamo con ansia di poter iniziare le bellissime nuove avventure che ci terranno impegnati in uscita da questa tremenda pandemia.

DANTEDì 2021

IL Dis-ORDINE di RAVENNA per il DANTEDÌ 2021

A Ravenna l’opera che unisce Dante e il mosaico ottiene il Patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Settecentenario dantesco.

Ancora poco conosciuta a Ravenna l’unica opera contemporanea permanente per la città dantesca che pone in dialogo le principali vocazioni della città: Dante e il mosaico.

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Totò e Mulas, due geni uniti nel mosaico.

Mariella Busi, Elena Pagani, Marcello Landi, Giuliano Babini, Giulia Baschetti e Angela Tramarin. Foto di Fabrizio Zani

Totò e Mulas, due geni uniti nel mosaico. Un ritratto del principe della risata tratto da un’immagine del grande fotografo del ‘900.

Si aggiunge un nuovo tassello nell’opera di valorizzazione del grande Totò da parte dell’Associazione Dis-ORDINE di Ravenna. Da ieri infatti è partito il progetto per la realizzazione di un mosaico che, per la prima volta, riprodurrà una fotografia di un altro ‘big’, Ugo Mulas: un ritratto del ‘principe della risata’, filosofo e poeta, del 1957. La data di inizio dei lavori non è casuale visto che ieri ricorrevano i 123 anni dalla nascita di Totò, avvenuta il 15 febbraio 1898. Il gruppo di lavoro, coordinato da Giuliano Babini ed Elena Pagani, ce la metterà tutta per terminare il mosaico di 50 x 68 cm, entro il 2 marzo, data in cui si è spento Mulas nel 1973, ma sarà impresa quasi improba rispettarla.

«Ciò che più conta è l’obiettivo che si siamo dati, racconta Marcello Landi Presidente del Dis-ORDINE. Tutto è nato grazie all’amica avvocato Silvia Stabile che ci ha messo in contatto con Carmela e Valentina Mulas, che dirigono a Milano la Fondazione intestata al padre. Sono state le figlie del grande fotografo a segnalarci di aver trovato delle foto realizzate dal padre a Ravenna negli Anni Sessanta per il libro “Ravenna una capitale”. Mulas ha dato il a un nuovo modello culturale che ha aperto nuove frontiere all’arte, perché è stato il primo a documentare non solo le opere, ma anche gli artisti al lavoro e, quindi, i luoghi dell’arte. Uno su tutti, Andy Warhol». Restano memorabili foto come quella in cui Alexander Calder salta giocosamente attorno ai suoi mobiles, Duchamp fuma pensieroso nel suo appartamento, Fontana taglia la tela poi indietreggia di fronte all’opera compiuta, solo per citarne alcune.

«Alla fine abbiamo scelto di riprodurre in mosaico una sua celebre foto di Totò, aggiunge Landi, a poche settimane dell’uscita del libro “San Totò” di Paolo Isotta, scomparso proprio in questi giorni, che santifica l’artista, cosa che era mancata quando era in vita. Da oltre dieci anni Ravenna rende omaggio a Totò, legato alla nostra città per discendenza, in quanto ultimo principe di Bisanzio ed Esarca. Nel 2009, quando al cimitero di Napoli fu rubato lo stemma di famiglia contattai la figlia Liliana per proporne uno sostitutivo in mosaico, Poi però fu ritrovato. Nel 2010 con il Liceo Artistico realizzammo una grande opera dedicata a Totò in cui il principe è raffigurato fra i dignitari di Bisanzio assieme a Giustiniano da regalare alla città di Napoli per il Museo dedicato a Totò. Gli eredi apprezzarono moltissimo l’opera ma ci dissero di attendere l’apertura del museo nel luogo già individuato del sontuoso Palazzo dello Spagnuolo a Napoli. Sogniamo ancora di poterlo consegnare quando finalmente sarà aperto il Museo in suo onore. A Totò animalista nel 2019 abbiamo dedicato la targa “Ospizio dei Trovatelli” all’ingrasso del Canile di Ravenna. Senza dimenticare infine l’opera street art “Totò in bicicletta”, realizzata in via IV novembre a Ravenna che poi è stata fotografata ed è diventata la copertina del libro “Totò metà-fisico” di Antonello Buffardi.»

E ora, mescolando sapientemente più generazioni, alcune giovani ‘fresche’ di Accademia guidati da maestri d’esperienza, l’Associazione Dis-ORDINE sta preparando questa nuova opera, in bianco e nero, con l’utilizzo di materiali naturali come il marmo per far vedere le virtù della famosa scuola locale. «Vorremmo fosse il testimone, spiega Landi, di un percorso in grado di restituire a Ravenna la nomea di ‘capitale del mosaico’, elemento caratteristico della propria identità, che si è un po’ perduta a causa della globalizzazione. Per presentarla al pubblico l’occasione potrebbe essere una nuova Biennale del mosaico e anche una bella mostra dedicata alle foto ravennati di Mulas che la Fondazione è d’accordo a concederci».

Roberta Bezzi

Ravenna celebra Totò: al via il mosaico dedicato al Principe da una foto di Ugo Mulas

Fabrizio Zani fotografa Mulas

“Co-progettiamo l’abitare in Darsena”

L’Associazione Dis-ORDINE raccoglie l’invito del Comune di Ravenna e manifesta l’interesse a partecipare al bando per innovare la qualità dell’abitare in Darsena nell’ambito della candidatura al ‘Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare’, il bando ministeriale che mette a disposizione oltre 853 milioni di euro per gli anni 2020-2033 a interventi di rigenerazione del patrimonio di edilizia residenziale sociale.

Non poche le difficoltà a raccapezzarsi nella lettura degli allegati e il contenuto desta sconcerto e perplessità. Innanzitutto si scopre che per “Darsena” si intende un comparto circoscritto scollegato dalla Darsena di Città, della quale non si evidenzia il segno. All’interno di esso vengono segnalati gli spazi disponibili per gli interventi di qualificazione, ma la mappa allegata è una carta muta come quelle utilizzate per le esercitazioni scolastiche, ben lungi dal rendere comprensibili a tutti l’ubicazione e le caratteristiche degli spazi indicati. La lettura genera numerosi interrogativi senza risposta.

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RICORDANDO IL FUTURO

Mercoledì 27 gennaio 2021 alle ore 12, per non dimenticare, nel Giardino dei Giusti tra le Nazioni a Ravenna istituito dal Comune sull’idea proposta dal Circolo Culturale ENDAS “Garibaldi tra Terra e Mare” nel 2017 presso i Giardini Pubblici di Ravenna, si inaugura un’opera in mosaico a cura dell’Associazione Dis-ORDINE con il Patrocinio del Comune di Ravenna, grazie alla disponibilità del ViceSindaco di Ravenna Eugenio Fusignani che presenzierà all’iniziativa, e dell’Assessore alla Cultura Elsa Signorino.

“Le 127 giornate di Riolo”, menzione di merito per “Memoria ligno” di Stefano Cangini

 

 

Menzione di merito al Concorso “Le 127 giornate di Riolo” per un Dis-Ordinato.

Vincitrice la faentina Luisa Maria Mengolini, menzione di merito per Stefano Cangini

L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea, con l’aiuto di un’apposita Commissione giudicatrice composta da esperti e rappresentanti degli enti proponenti il percorso, ha concluso i lavori di valutazione dei progetti pervenuti per il Concorso di idee “Le 127 giornate di Riolo”, finalizzato alla realizzazione di un monumento alle vittime Civili di guerra cadute nel Comune di Riolo Terme. Il percorso, è spiegato in una nota, è stato possibile grazie ad un contributo della Regione Emilia-Romagna, erogato ai sensi della L.R. 3/2016 sulla Memoria del Novecento, e dell’Associazione Nazionale delle Vittime Civili di Guerra sezione di Ravenna.

Vincitrice del Concorso è risultata la faentina Luisa Maria Mengolini, classe 1998 e studentessa di Arti Visive presso l’Università di Bologna, con il progetto “Maceria viva”: a lei verrà pertanto assegnato il premio previsto di 600 €. La proposta progettuale consiste nel recupero dell’elemento macerie, rifacendosi allo stato di distruzione che colpì il paese, che oggi non mostra più i segni della guerra, ma che all’epoca travolse violentemente gli effetti domestici della quotidianità rappresentati, fra blocchi di detriti accatastati in modo verticale, da un paio di forbici, una penna, una posata, un orologio, un metro da sartoria ed un giocattolo, tutti elementi simbolici, realizzati in metallo e applicati tra i blocchi che ricordano le case crollate. Il dato più innovativo e interattivo del progetto risulta l’applicazione, sempre tra i blocchi, di appositi QR Code che rimandano a 7 frammenti letterari tratti, con particolare efficacia, dal testo base dello storico Leonida Costa che fu il più fedele cronista di Riolo durante le sofferte giornate di guerra.

All’unanimità la Commissione ha ritenuto di riconoscere qualità e valore anche al secondo classificato Stefano Cangini di Ravenna con il progetto “Memoria ligno” e di assegnargli una particolare menzione di merito. Al terzo posto si è classificato Giovanni Ferro con il progetto “Devastazione”. Tutti gli elaborati dei progetti in gara saranno oggetto in primavera di una mostra aperta al pubblico presso la Biblioteca Comunale di Riolo, non appena le condizioni dell’emergenza sanitaria lo consentiranno.

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