Termina il Laboratorio di Mosaico al carcere di Ravenna

 

Lo staff del Dis-ORDINE, la Direttrice del carcere Carmela De Lorenzo e l’educatrice Daniela Bevilacqua.

Martedì 31 luglio, alle 14.30, nel Giardino del Labirinto, in via Port’Aurea, a Ravenna, si sono incontrati i maestri del Dis-ORDINE per l’ultimo appuntamento del corso di mosaico rivolto ai detenutidella Casa Circondariale, iniziato in febbraio 2018 con la presentazione del progetto ai detenuti ritenuti idonei dalla Direzione del carcere.

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Raul Gardini – un ritratto in bioplastica

Raul Gardini

Un mosaico ravennate realizzato con bioplastica

tratto da disegno a penna di

Davide Reviati

23 luglio 2018 – a venticinque anni dalla scomparsa del noto imprenditore ravennate, l’Associazione Dis-ORDINE, in occasione degli eventi in memoria organizzati dalla Città di Ravenna, realizza un ritratto di Raul Gardini tratto da un disegno a penna di Davide Reviati con materiali plastici biodegradabili confezionati appositamente da Novamont.

L’opera, creata in poche ore da Giorgia Baroncelli, Francesco Casadio, Edoardo Missiroli, Elena Pagani, Gabriela Rigoni, Chiara Sansoni, Serena Saporetti con la supervisione di Marcello Landi, è stata esposta nel foyerdel Teatro Alighieri la sera del 23 luglio durante il concerto dedicato dal Maestro Riccardo Muti all’amico Raul Gardini. Presenti al concerto e compiaciuti per l’opera Catia Bastioli di Novamont, l’inventore dell’economia blu Gunter Pauli e la moglie Katharina Bach. Il primo mosaico in bioplastica realizzato con metodo ravennate.

La scelta dei materiali richiama gli ideali di chimica innovativa anticipati da Gardini nei primi Anni ’90 come ricordano le parole di Mariella Busi de Logu nel suo racconto pubblicato sul Wall Street International Raul Gardini, il Contadino – Nulla va perduto https://wsimag.com/it/cultura/40240-raul-gardini-il-contadino

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Presentazione del ritratto a mosaico di Raul Gardini con (da sinistra) Maria Speranza Gardini, Eugenio Baroncelli, Marcello Landi, Elena Pagani, Giorgia Baroncelli

Presentazione del ritratto a mosaico di Raul Gardini con (da sinistra) Elena Pagani, Eugenio Baroncelli, Katharina Bach, Marcello Landi, Catia Bastioli (Amministratore delegato di Novamont), Gunter Pauli (fondatore di Zeri – Blu Economy), Mariella Busi De Logu

Mandala e Mosaico

I monaci tibetani a Ravenna realizzano un mosaico per il progetto Dis-ORDINE. Venerdì 22 giugno 2018

Lebsang Tsering, Sonan Sharab, Chonga Tsering, Dhamchoe Yamphel, Ngawang Dorjee sono i cinque monaci tibetani a Ravenna su invito della Fraternità San Damiano in collaborazione con l’Istituto Ghepelling di Milano per creare un mandala per la pace che realizzano un mosaico per il progetto del Dis-ORDINE.

Un nodo infinito in forma decorativa, simbolo di legame, relazione e interdipendenza. Un intreccio senza inizio e senza fine. Questo il progetto per il piccolo mosaico triangolare a cura di Ngawang Dorjee al quale è stata donata la tessera di Socio Onorario del Dis-ORDINE.

Mandala e mosaico, percorrendo a ritroso il viaggio di Carl Gustav Jung da Ravenna ai mandala registrato nel suo Libro Rosso – Liber Novus, un binomio controverso che affascina la mente ponendo in relazione due linguaggi artistici arcaici tra effimero e permanente. L’uno che si sublima nell’evanescenza, l’altro che si fissa per l’eternità.

Ravenna e il Tibet si incontrano nel saper fare di maestri legati a tradizioni radicate nelle rispettive aree geografiche compiendo un’opera in smalti vetrosi e sabbia colorata che rimarrà per sempre nel Giardino del Labirinto di fronte al carcere di Ravenna come segno indelebile di questo incontro.

L’Associazione Culturale Dis-ORDINE ringrazia Padre Claudio Ciccillo e i suoi collaboratori, Rita e Giovanna dell’Istituto Ghepelling di Milano per la speciale opportunità oltre che l’Assessore Roberto Fagnani per la visita.

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