RESTAURO Opera sulla Violenza contro le Donne – Piazzetta Serra Ravenna

Martina Di Mattia e Beatrice Santi ai lavori di restauro

L’Associazione Dis-ORDINE al restauro dell’Opera sulla Violenza contro le Donne presente in Piazzetta Serra a Ravenna, a cura del Comune di Ravenna, UDI e LineaRosa in occasione dell’installazione del Giglio dedicato a Giulia

All’opera, che presentava segni di deperimento con evidenti lacune dovute all’azione degli agenti atmosferici, sfregamento e dissesto del basamento, è stato applicato un tipo di restauro conservativo che ha interessato prevalentemente la base in mosaico.

L’intervento ha previsto l’integrazione delle lacune, il consolidamento delle parti deboli in prossimità del bordo superiore della base e stuccatura finale con malta H40 per proteggere la superficie musiva da agenti atmosferici e sfregamenti, oltre che, con l’intervento dei tecnici del Comune, il riassetto strutturale della base.

Tutte le operazioni conservative di pulitura, consolidamento e protezione sono state eseguite secondo i principi di conservazione e rivalutazione dell’originale.

Per ovviare ulteriori deterioramenti se ne suggerisce l’illuminazione e una leggera recinzione protettiva.

L’Associazione Dis-ORDINE annovera al suo interno gli ex-allievi del Liceo Artistico Nervi-Severini di Ravenna e Istituto d’Arte per il Mosaico che dal 2009 hanno progettato e realizzato il progetto in tutte le sue parti e che ora sono coinvolti nel restauro

Il restauro ha visto il coinvolgimento di: Sofia laghi, Chiara Sansoni, Martina Di Mattia, Giulia Baschetti, Beatrice Santi, Nina Marazza, Angela Tramarin, Davide Laghi, Edoardo Missiroli con il coordinamento di Elena Pagani e Marcello Landi.

Si ringrazia Luciana Notturni per la consulenza.

____________________________________________________________________

Opera permanente della Città di Ravenna Amica delle Donne, 2009, Elena Pagani e Marinella Tassinari con allieve e allievi.

La prima opera in Italia dedicata al femminicidio.

Opera progettata e realizzata nel 2009 dal Liceo Artistico Statale Pierluigi Nervi-Istituto Statale d’Arte per il Mosaico Gino Severini in seguito alla richiesta di UDI e LineaRosa di Ravenna di ideare un segno nella Città Amica delle Donne dedicato al femminicidio per mantenere viva l’attenzione sul tema della violenza di genere.

L’installazione, posizionata nell’angolo nord-ovest di Piazzetta Serra a Ravenna, presentava inizialmente un segno estremamente delicato composto da un ramo di gigli bianchi a cinque steli, su ognuno l’incisione del nome della donna uccisa dalla mano del compagno, incastonato su una di due piccole rocce in arenaria.

La forma, progettata attraverso la rielaborazione del Giglio di San Pancrazio presente nei mosaici delle basiliche ravennati, è realizzata in bronzo con la tecnica della cera persa con inserto in mosaico di smalto vetroso e madreperla su ambo le facce del fiore. Il giglio bianco, simbolo di purezza, ospita alla base della corolla un pistillo di madreperla, simbolo di femminilità e maternità, a forma di goccia, come una lacrima in segno di eterna sofferenza per il continuo perpetrarsi di comportamenti che sfociano verso crimini efferati contro le donne. Le rocce di arenaria provengono dalla cava Cà Arzella di Riolo Terme.

Successivamente, nel 2014, la piccola opera è stata arricchita da un basamento di forma ovoidale con ammaccature addolcite da un manto di mosaico verde in richiamo sia alla cupola del Duomo di colore verde rame che si intravede in prospettiva dietro al muro del vicino Orto Botanico sia al prato della prima raffigurazione del paradiso terrestre presente nell’abside della Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

L’opera ravennate, appartiene a una serie di quattro installate a Faenza, Lugo e Cervia.

Nel tempo, purtroppo, sono stati aggiunti altri steli in memoria di ulteriori crimini commessi dagli uomini contro le loro compagne ricordate con una incisione riportata sullo stelo di ogni giglio.

Le operazioni di rilievo, progettazione e realizzazione delle opere in bronzo e mosaico, della base ovoidale del complesso insieme di sculture sono stati eseguiti nel Laboratori di Architettura, Scultura e Mosaico del Liceo Artistico Nervi-Severini dei proff Laura Dalmonte, Felice Nittolo, Elena Pagani, Enrico Roda e Marinella Tassinari con il coinvolgimento dei rispettivi allievi dell’Indirizzo di Architettura e Arti Figurative Scultura-Pittura-Mosaico con la costante supervisione dell’allora Dirigente Scolastico prof Marcello Landi.

RICOSTRUZIONE E IMMAGINI

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Commenti chiusi