ex-Istituto d’Arte per il Mosaico “Gino Severini” di Ravenna – Progetto di Catalogazione Patrimonio di mosaici storici della scuola – Breve storia e Catalogo provvisorio

La Collezione di mosaici del Liceo Artistico Nervi–Severini RAVENNA

STORIA Le collezioni di mosaici del Liceo Artistico Nervi – Severini, parte integrante del patrimonio musivo della città di Ravenna, sono una grande risorsa per comprendere la linea di pensiero e l’atteggiamento didattico-metodologico delle scuole del mosaico di Ravenna.

L’idea di creare a Ravenna una Scuola d’Arte per fare avvicinare allo studiodell’arte musiva le nuove generazioni fin dalla giovane età nacque negli Anni ’50 dall’entusiasmo di un gruppo di Docenti della locale Accademia delle Belle Arti.

E’ in quegli anni che, a Ravenna, si consolida un metodo d’insegnamento dell’arte musiva che affonda le sue radici nel paziente sapere delle mani che pone gli uni accanto agli altri frammenti di colori al seguito di invitanti scie luminose ed è in quei primi insegnamenti ufficiali che si conferma la necessità di conoscere a fondo l’opera delle antiche maestranze romano-bizantine.

Si delinea la convinzione che solo con la fedele riproduzione degli antichi mosaici tramite l’accurata analisi di forma, colore, dimensione e allineamento delle tessere si giunge a padroneggiare il linguaggio musivo ed è per questo che, da allora e nel tempo, si sono resi indispensabili quei modelli, i rilievi cromatici, oggi Patrimonio del Liceo Artistico di Ravenna, con i quali si sono esercitate generazioni di allievi e cioè le copie dipinte degli antichi mosaici delle Basiliche ravennati, e non solo, realizzati approfittando delle impalcature montate in occasione dei restauri degli anni 50/60 per opera degli stessi restauratori, artisti come Alessandro Azzaroni, Giuseppe Zampiga, Libera Musiani, Sergio Cicognani e Ines Morigi Berti.

È con questo gruppo di restauratori dei mosaici che negli Anni ’50 si sviluppa il dialogo tra Ravenna e le Avanguardie artistiche contemporanee grazie ai contatti tra il Maestro Gino Severini e i mosaicisti ravennati. (si veda introduzioni e carteggio in Gino Severini – L’amore per il mosaico ed. Fernandel)

Le lettere che Severini scrive a Salietti, a Rocchi, a Lino Melano sono dei trattati di arte del mosaico contemporaneo, ricchi di suggerimenti e indicazioni che spiegano come un linguaggio antico può essere impiegato per opere contemporanee, anche se ancora prevalentemente a soggetto religioso.

In particolare Antonio Rocchi affianca Gino Severini alla Scuola di Mosaico di Parigi tenendo corsi di mosaico sovvenzionati dall’Ambasciata Italiana e per il Maestro realizza piccoli mosaici che riprendono il concetto dei mosaici portatili bizantini per una sua mostra personale alla Biennale di Venezia 1950.

In seguito a queste esperienze, abbinate alla pratica già consolidata di svincolare il mosaico da pavimenti e pareti con la realizzazione a cavalletto di copie di particolari musivi antichi, i Maestri Mosaicisti ravennati diventano i protagonisti della nascita del mosaico contemporaneo, proprio a Ravenna.

Negli Anni ’50 quindi c’è un periodo di grande fervore a Ravenna, nelle botteghe e in Accademia, fino alla formazione di un Comitato Tecnico per la costituzione di una Galleria del Mosaico Moderno. Si costituisce così la prima collezione ufficiale di mosaici moderni a Ravenna, ora conservati al MAR.

La linea di pensiero, dell’allora Gruppo Mosaicisti, cominciò a diffondersi nell’ambiente ravennate e ad essere recepito dalle Istituzioni grazie all’opera di informazione e di promozione di Teodoro Orselli, Antonio Rocchi e, particolarmente, dell’architetto Giovanni Guerrini, che all’epoca svolgeva a Roma l’incarico di Direttore artistico dell’Ente Nazionale Artigianato e Piccola Industria.

In seguito a varie sollecitazioni, in data 1 agosto 1959 fu definitivamente sancita dal decreto del Presidente della Repubblica Gronchi la costituzione dell’Istituto d’Arte per il Mosaico a Ravenna. Lo stesso Giovanni Guerrini, che ebbe l’incarico ufficiale di Direttore dell’Istituto, prestò i suoi insegnamenti ai primi allievi assieme a Ines Morigi Berti, Antonio Rocchi, Francesco Verlicchi, Isotta Fiorentini Roncuzzi.

Fin dal 1959 sono migliaia le opere realizzate nei laboratori della scuola, moltissime vendute per sostenere l’Istituzione, soprattutto nei suoi primi anni di vita, e tante altre prestate per abbellire sedi di uffici e luoghi pubblici in città.

Inizialmente, gli allievi della scuola media annessa venivano convogliati nel Corso triennale di Diploma di Maestro d’Arte che ben presto si sdoppiò accogliendo anche allievi esterni. Dal 1975?, dopo il Diploma di Maestro d’Arte, circa metà degli allievi proseguivano con il Biennio di Specializzazione al quale dalla metà degli ‘Anni 80 alla metà degli Anni ’90 circa si aggiunse il Biennio di Specializzazione Restauro con le esperienze sul campo agite in primis dal prof Paolo Racagni.  Nel 1992 l’Istituto viene intitolato a Gino Severini. Già nel 1994 si inizia a pensare, all’interno del Centro di coordinamento promozionale del Mosaico PRO.MO., alla realizzazione di una scheda per la catalogazione e conservazione dei Cartoni musivi e si intraprende una prima mappatura del Patrimonio di copie musive dipinte esistenti nei vari enti ravennati.

Nel 1999, quando l’Istituto d’Arte viene unito per l’aspetto amministrativo al Liceo Artistico Nervi, alcuni insegnanti dell’Istituto d’Arte, guidati dal prof Marco De Luca, sensibilizzano il Collegio Docenti riguardo la tutela e la salvaguardia di questi preziosi manufatti che, sollecitati dall’uso quotidiano per esigenze didattiche, rischiavano di deperire irrimediabilmente data la delicatezza e la fragilità del loro supporto.

Nel 2007, in occasione del 40° Anniversario della scomparsa di Gino Severini il Dirigente Scolastico Marcello Landi, in accordo con la Provincia di Ravenna, incoraggia il riallestimento degli spazi interni della Sede in via Pietro Alighieri con la creazione di alcuni percorsi di visita (copie pavimentali, copie parietali e mosaici moderni) per dare visibilità al patrimonio di opere della scuola e favorisce l’allestimento di uno spazio, adiacente l’atrio, da destinare a Galleria Permanente per esposizioni aperte al pubblico. Contemporaneamente, in collaborazione con Isotta Roncuzzi Fiorentini, promuove la collezione Insieme per il Mosaico, chiedendo a tutti gli ex-allievi rimasti legati a professioni artistiche, di concedere in prestito un’opera per la costituzione di un primo nucleo espositivo permanente della scuola, a cura di Guerrina Casadei.

Nel 2009, in occasione del Cinquantennale della sua Fondazione, con una lettera sottoscritta da molti ex-allievi la Galleria Permanente dell’Istituto, con la mostra “Slittamenti progressivi….20 anni dopo” a cura di Bruno Bandini, viene intitolata al Maestro Antonio Rocchi, Direttore dell’Istituto per 11 anni dai primi Anni ’60.

Sempre nel 2009 la Scuola si accinge a ufficializzare la custodia del suo raro Patrimonio con un Progetto di Catalogazione, Restauro e Conservazione in collaborazione con Alma Mater Studiorum – Dipartimento di Storia e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, Centro Interdipartimentale di ricerca per le Scienze Ambientali – laboratorio di Microchimica e Microscopia, Accademia di Belle Arti di Ravenna; Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico, Museo d’arte della città di Ravenna; Centro Provinciale di Formazione Professionale, RavennAntica, Fondazione Parco Archeologico di Classe; Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini per salvaguardare, insieme, le importanti testimonianze della memoria visiva degli attenti operatori che, con suggestivi metodi d’indagine, hanno indicato gli esempi da imitare. Oltre 100 opere catalogate.

Nel 2010, con l’attuazione della Riforma Gelmini, l’Istituto Statale d’Arte per il Mosaico “Gino Severini” si unisce al Liceo Artistico “Pier Luigi Nervi” nel nuovo Liceo Artistico Nervi – Severini.

Nel 2011 il Liceo Artistico Nervi- Severini di Ravenna firma la Convenzione in cui si evidenziano i reciproci intenti di salvaguardia del patrimonio delle Scuole d’Arte in merito al coinvolgimento nel Progetto museale Tamo.

Nel 2013 il Liceo Artistico Nervi – Severini promuove il suo patrimonio di cartoni musivi alla ricerca di fondi per proseguire il progetto di Catalogazione, Restauro e Conservazione del Patrimonio della scuola con le mostre Carte Scoperte e Carte Svelate in Collaborazione con il Comune di Ravenna, Scuola Superiore del Territorio, RavennAntica e Lega delle Cooperative.

Nel 2014, in occasione della restituzione di 68 opere musive concesse in comodato gratuito al provveditorato agli studi tra cui preziose testimonianze degli anni ‘60, alcuni insegnanti guidati dalla prof.ssa Elena Pagani danno inizio a una prima trance della catalogazione di tutte le opere musive prodotte dal 1959 ad oggi avvalendosi dei dati registrati nell’archivio ISA.

Nel 2017, in occasione della Biennale del Mosaico 2017, i mosaici moderni più significativi realizzati negli Anni Sessanta dai primi maestri della scuola vengono allestiti nella Galleria Permanente Antonio Rocchi – Sede Severini e parte delle opere musive copie e mosaici moderni e contemporanei vengono allestite nel chiostro della Sede Nervi (vedi cataloghi allegati). Nell’occasione il lavoro svolto nell’ambito del progetto Memoria Storica viene registrato nel seguente catalogo con l’intenzione di estendere la catalogazione alle opere presenti nei laboratori LM1 e LM2, nel magazzino seminterrato della Sede Severini, le opere concesse in comodato d’uso gratuito a AUSL Romagna, Comune di Ravenna, Caserma della Guardia di Finanza e Caserma Arma dei Carabinieri di Ravenna e altre concesse in comodato d’uso gratuito a scuole e altri luoghi pubblici oltre che quelle private, acquistate dagli allievi.

Nel 2021 si riprendono i lavori di catalogazione con l’obiettivo di creare un catalogo ON LINE sul Sito della Regione Emilia Romagna Pat/ER https://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/navbar.do?menu=catalogo e su un sito di nuova costruzione dedicato alle raccolte delle Scuole d’Arte di Ravenna e Faenza con un progetto continuativo a cura della prof.ssa Elena Pagani per la parte che riguarda i mosaici in collaborazione con l’Associazione Dis-ORDINE DEI CAVALIERI DELLA MALTA E DI TUTTI I COLORI ex-allievi e insegnanti delle Scuole d’Arte di Ravenna e Provincia.

Ravenna, 20 ottobre 2017

prof.ssa Elena Pagani

Docente di Mosaico del Liceo Artistico Nervi – Severini

ex-allieva ex-Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna

e

allievi della classe 5F Indirizzo Arti figurative – Scultura/Mosaico

Liceo Artistico Nervi – Severini di Ravenna

a.s. 2017-2018

Assistente Tecnico Artistico Paola Nappini

Ravenna, 31 marzo 2022

prof.ssa Elena Pagani

Docente di Mosaico del Liceo Artistico Nervi – Severini

ex-allieva ex-Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna

e

allievi delle classi 3 D/E – 4E – 5E Indirizzo Arti figurative – Pittura/Mosaico

Liceo Artistico Nervi – Severini di Ravenna

a.s. 2021-2022

Assistente Tecnico Artistico Paola Nappini

In rosso i dati mancanti nelle schede archiviate dalla scuola, recuperati durante gli incontri con gli ex-allievi e insegnanti autori dei mosaici (febbraio e marzo 2022)

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