NOMOS EMPSYCHOS di Fabio Tramonti.

Una riflessione sui mosaici Paleocristiani di Ravenna e il concetto di “Stato Totale” attraverso gli iconici personaggi raffigurati nei mosaici in cui la frontalità è l’unica forma di espressione consentita. Una mostra in cui il mosaico si giustappone alla pittura parietale attraverso un possibile dialogo tra le simbologie e i concetti assolutistici dell’epoca con l’attuale, anch’esso dominato da una sorta di assolutismo consumistico e narcisistico. Mosaici liquidi come liquidi sono questi nostri tempi e disordinati.

INAUGURAZIONE sabato 14 ottobre 2023 ore 17

Galleria Laboratorio Dis-ORDINE, via Massimo d’Azeglio, 42, Ravenna

APERTURA da sabato 14 ottobre a sabato 28 ottobre 2023

ORARI dal lun al ven 10-13 / ven 15-18 – festivi su prenotazione a info@dis-

ordine.it

INTITOLAZIONE VICOLO ANTONIO ROCCHI

Lunedì 18 settembre 2023 alle ore 11, alla presenza del vicesindaco del Comune di Ravenna Eugenio Fusignani è stato intitolato ad Antonio Rocchi un vicolo del borgo San Biagio che congiunge via Portone con via Rampina con la installazione di due targhe in mosaico bizantino ravennate di smalto vetroso e materiale lapideo su supporti in terracotta realizzate nel Laboratorio dell’Associazione Dis-ORDINE dalle mosaiciste Sofia Laghi, Marianna Luordo, Isabella Merendi e Francesca Sansavini con il coordinamento di Elena Pagani e Marcello Landi, il supporto tecnico di Edoardo Missiroli e il contributo dei maestri scultori Mirta Morigi e Mauro Bartolotti.

Rocchi nasce a Ravenna nel 1916, ed ha sempre abitato in via Portone. Frequenta l’Accademia di Ravenna dove conosce Ines Morigi Berti con la quale inizia una sodale amicizia artistica, che durerà tutta la vita. Dopo essersi diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna inizia a lavorare con Ines Morigi ai mosaici del Palazzo del Mutilato di Ravenna. Durante la Seconda guerra mondiale partecipa alla lotta di liberazione combattendo nella 14° Brigata Garibaldi. Sarà tra i fondatori del gruppo mosaicisti dell’Accademia di Ravenna. Gino Severini lo chiamerà a Parigi come insegnante di mosaico alla Scuola di Arte all’Ambasciata italiana. Col maestro Severini inizia una collaborazione, attraverso la quale realizzeranno alcuni mosaici esposti alla biennale di Venezia del 1950, che proseguirà poi con lavori a Zurigo.

Rocchi eseguirà per Severini a mosaico la via crucis esposta ancora oggi nella strada a Cortona in Toscana, città natale del maestro. Negli anni 60 vincerà alcuni concorsi per opere a mosaico in luoghi pubblici: Firenze, Ferrara, Ravenna alla Camera di Commercio, Istituto Ginanni e altri. Realizza tra gli altri il mosaico di Chagall esposto al Mar. Nel 1959 sarà tra i fondatori dell’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna.

Anna De Lutis lo definisce ” l’artista gentiluomo “.

Giulio Guberti scriverà di lui “siamo di fronte ad un artista, un uomo e un mosaicista di spessore non solo provinciale “.

La sua grande produzione di opere è presente in molte collezioni non solo in Italia e
come ha scritto Danilo Montanari “Rocchi ha interpretato senza fronzoli la figura dell’intellettuale sempre aperto al confronto con le nuove generazioni, nessuno ha mai pensato a lui come a un ‘vecchio’ sia che fosse al Bar Mosaico, nei Caffè di Piazza del Popolo o nella sala del Camino della Casa del Popolo.

In una lettera l ‘amico Arthur Miller ringrazia Rocchi per i disegni che gli diede quando in viaggio a Ravenna andò a trovarlo nello studio. Quei disegni, che incorniciati furono appesi nel ranch a Roxbury in Connecticut, dove il noto drammaturgo visse con Marilyn Monroe.

 L’Associazione Dis-ORDINE con questa intitolazione del vicolo più stretto di Ravenna ad Antonio Rocchi pone una tappa fondamentale sulla realizzazione del progetto VIA PORTONE MUSEO DEL MOSAICO A CIELO APERTO, in fase di realizzazione nell’ambito della VIII Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo con il Patrocinio e il contributo del Comune di Ravenna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dell’Ordine della Casa Matha.

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Intimo e Seducente di Stefano Cangini

Inaugurata il 23 giugno 2023 alla Galleria del Dis-ORDINE in via D’Azeglio, 42 a Ravenna la mostra Intimo e Seducente di Stefano Cangini, pittore e mosaicista ex-allievo dell’Istituto d’Arte per il Mosaico Gino Severini di Ravenna.

Stefano Cangini, vive e lavora a Ravenna. Nel 1999, dopo il Diploma di Maturità d’Arte Applicata, consegue il Diploma di Laurea Accademica all’Accademia di Belle Arti di Ravenna approfondendo le tecniche di pittura e di mosaico.

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Apertura da sabato 24 giugno a sabato 15 luglio 2023

Orari dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 – venerdì dalle 15 alle 18

Festivi su prenotazione con mail a info@dis-ordine.it

Galleria Laboratorio Dis-ORDINE via Massimo D’Azeglio, 42, Ravenna

PRIMO QR IN VIA PORTONE

Al via martedì 6 giugno con l’installazione del primo QR CODE in mosaico, alla presenza del Direttore del Mar Roberto Cantagalli, del Primo Massaro della Casa Matha Maurizio Piancastelli, di alcuni associati e del presidente dell’Associazione Dis-ORDINE Marcello Landi, degli insegnanti e degli allievi del Liceo Artistico di Ravenna, l’ambizioso progetto per Ravenna Capitale del Mosaico, il Museo a Cielo aperto in via Portone, una stretta viuzza del Borgo San Biagio appena fuori Porta Adriana dove hanno abitato, nel tempo, tantissimi artisti e mosaicisti ex-allievi delle Scuole d’Arte di Ravenna. Ad ogni incrocio delle vie interessate saranno installati QR CODE in mosaico collegati alla pagina https://dis-ordine.it/via-portone-a-ravenna-museo-a-cielo-aperto-work-in-progress/ e ogni opera sarà segnalata con un QR CODE che raccontano la relativa didascalia e la biografia dell’artista che l’ha realizzata.

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MAIUEI di Stefano Babini

Inaugurata giovedì 1°giugno 2023 alle ore 18 alla Galleria del Dis-ORDINE in via D’Azeglio, 42 a Ravenna la mostra MAIUEI di Stefano Babini, il fumettista lughese che nonostante la distruzione provocata dalle acque alluvionali che hanno invaso il suo studio compromettendo parte delle sue opere decide di mostrare alcuni disegni della sua produzione.

Stefano Babini, studente presso l’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna, inizia la sua attività nel mondo del fumetto come inchiostratore per alcune testate erotiche della Edifumetto.

Entra in contatto con Hugo Pratt e frequenta il suo studio in Svizzera. Nel 1993 approda alla casa editrice Sergio Bonelli e disegna la storia Pendolare del tempo, apparsa sul numero 10 della serie Zona X.

Nel 2001 crea la strip Mirna per il settimanale femminile Donna Moderna, in collaborazione con Giovanni Fanti, firmando Stucchi e Nardi, in omaggio al film Il vedovo, con Alberto Sordi. Ha realizzato le chine per alcuni racconti di Niccolò Ammaniti disegnati da Davide Fabbri e sceneggiati da Daniele Brolli, poi raccolti nel volume Fa un po’ male (Einaudi Stile Libero, 2004).

Nel 2006 entra a far parte dello staff dei disegnatori di Diabolik, prestando le sue matite al prologo e all’epilogo dell’episodio Gli Occhi della Pantera (Il Grande Diabolik, 1-2008). Nel 2008 realizza la cartolina dell’Avis, con Diabolik quale testimonial d’eccezione.

Nel 2009 pubblica per Dada editore il graphic novel Non è stato un pic nic!, l’anno successivo esce il suo secondo libro sketcbook, sempre per Dada editore, Welcome bye bye.

Collabora al progetto Cinquanta x Cento in occasione del centenario della C.G.I.L., insieme a Vittorio Giardino e Ivo Milazzo, pubblicato da Ediesse. Inizia una collaborazione con la rivista Vanity Fair e prende parte a importanti manifestazioni fumettistiche, fra cui la prima edizione del Pratt Day nell’ambito di Riminicomix la mostra mercato di Cartoon Club.

Nel 2011 pubblica sempre per Dada Editore il volume Cielo di Fuoco che raccoglie le storie uscite sulla Rivista Aeronautica, per la quale ha collaborato con scritti e disegni. Contemporaneamente intensifica la sua collaborazione con la galleria d’arte Little Nemo di Torino, realizza un manifesto della Turandot e varie copertine di dischi, fra cui spicca il 45 giri a tiratura limitata della versione dei Calibro 45 di Death Wish.

Nel 2012 prende parte alla Biennale d’Arte di Venezia. Realizza varie illustrazioni, fra cui un “omaggio ad Andrea Pazienza” per il “Bestiario” edito da Little Nemo, copertine per albi speciali di Diabolik e una su un libro di Hugo Pratt raffigurante “Asso di Picche. Nello stesso anno realizza un portfolio a tiratura limitata edito da IL GRIFO dal titolo “EFFE” contenente illustrazioni dedicate alla bellezza femminile.

Nel 2013, oltre ad essere ospite in prestigiosi festival del fumetto di mezza Europa, realizza un albo speciale (fuori collana), occupandosi anche dei testi e della sceneggiatura che vede protagonista DIABOLIK ed EVA KENT, intitolato “COLPO A LITTLE NEMO” (edito dalla omonima galleria d’arte).

Nell’estate del 2013, dopo aver preso parte alla trasmissione televisiva FUMETTOLOGY, si “blinda” nel suo studio e crea un nuovo personaggio LORD CAINE e pubblica sotto il (proprio) marchio editoriale DARK CROW, un portfolio a tiratura limitata, dopo aver realizzato il volume edito da IL GRIFO dal titolo “PAPER GIRLS”. Nel 2015 viene insignito del Romics d’Oro, realizza un racconto selle Frecce Tricolori e assieme all’amico e collega Lele Vianello pubblica un libro di illustrazioni sui nativi americani dal titolo “INDIANDS” sotto il suo marchio editoriale Dark Crow. Prende parte a vari progetti editoriali e manifestazioni.

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MAIWEI di Stefano Babini

Apertura da sabato 3 giugno a sabato 17 giugno 2023

Orari dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 – Venerdì dalle 15 alle 18

Festivi su prenotazione con mail a info@dis-ordine.it

Galleria Laboratorio Dis-ORDINE via Massimo D’Azeglio, 42, Ravenna

MOMENTI LEGNOSI di Federico Senni

Alla galleria del Dis-ORDINE in via D’Azeglio, 42 a Ravenna, la mostra di Federico Senni MOMENTI LEGNOSI.

Apertura da sabato 29 aprile marzo a sabato 20 maggio 2023.

Orari dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 – Venerdì dalle 15 alle 18.

Festivi su prenotazione con mail a info@dis-ordine.it

Visite guidate al Giardino del Labirinto

Grazie a chi oggi 16 aprile 2023 ha dedicato il suo tempo per visitare Il Giardino del Labirinto di fronte al carcere di Ravenna in via Port’Aurea, 57, Sara e la sua mamma Claudia, Rosaria, Luigi, Sylvie, Anna e Maria Luisa.

DANTE ECO GREEN. Il Giardino del Labirinto: un percorso di consapevolezza.

Il Giardino del Labirinto davanti al Carcere di Ravenna è un giardino pubblico nel quale è stata installata un’opera permanente a cura dell’Associazione Dis-ORDINE DEI CAVALIERI DELLA MALTA E DI TUTTI I COLORI ex-allievi e insegnanti delle Scuole d’Arte di Ravenna e Provincia con ampio coinvolgimento generazionale di artisti e mosaicisti, delle scuole e degli ospiti della Casa Circondariale.

L’opera, inaugurata durante la VI EDIZIONE della RASSEGNA BIENNALE DI MOSAICO CONTEMPORANEO nel 2019, è un percorso pavimentale sviluppato attraverso 169 moduli triangolari, sia in richiamo alla tarsia del labirinto di San Vitale, sia come traccia verso la direzione “E quindi uscimmo a rivedere le stelle.”(Dante Inferno XXXIV, 139). Ai partecipanti è stato suggerito il tema trasversale Gli Elementi della natura nell’Opera di Dante, entro il quale ognuno ha potuto individuare un’ampia gamma di suggestioni da trasporre in immagini, texture, geometrie, segni, simboli, cifre e figure. Attualmente l’unica opera in mosaico a tema dantesco presente in città. 

Uno degli obiettivi più rilevanti dell’iniziativa, patrocinata dal Comune di Ravenna – Assessorati alla Cultura, alle Politiche Sociali e all’Ambiente, riguarda l’aspetto aggregativo e sociale di un intervento di respiro internazionale in condivisione con operatori culturali del territorio e i domiciliati del carcere per dare valore ad un luogo pubblico di Ravenna, nell’interesse di tutti i cittadini, delle persone che lavorano alla Casa Circondariale e degli amici e familiari dei detenuti.

Il Labirinto di San Vitale raffigura un percorso obbligato dall’interno all’esterno, un viaggio salvifico attraverso il superamento di un insieme di prove per vincere il senso di disorientamento, per assimilazione riconducibile al cammino che devono compiere i carcerati per giungere alla riabilitazione.

Il progetto generale Dis-ORDINE A PORT’AUREA, avviato in accordo con la Direttrice della Casa Circondariale di Ravenna dott.ssa Carmela De Lorenzo e sviluppato in collaborazione con LandShapes di Paolo Gueltrini, si avvale della collaborazione e del sostegno di Ministero della Difesa, Comune di Ravenna, Regione Emilia Romagna, ORSONI Venezia, Siderurgica Ravennate, CMC e GAMA CASTELLI. https://dis-ordine.it/dis-ordine-a-portaurea/

VISITE GUIDATE SU PRENOTAZIONE all’indirizzo info@dis-ordine.it

Saluto a Ivano Marescotti

MARCELLO LANDI CONSEGNA LA TESSERA ONORARIA N° 4 A IVANO MARESCOTTI – 21 GENNAIO 2017

L’Associazione Dis-ORDINE è vicina con il proprio abbraccio al dolore dei familiari di Ivano Marescotti e di quanti oggi lo piangono. Il cinema, il teatro e la cultura italiana perdono un interprete autentico, simpatico coerente, sempre legato alla terra e ai valori da cui è nato, ma non ne perderanno la memoria. Noi lo ricordiamo anche come ex studente del Liceo Artistico, come Socio Onorario, uno dei primi, nel 2017 con la tessera° 4, e soprattutto come amico. Un amico che ci lascia nello stesso giorno in cui stiamo celebrando il ricordo di un altro caro amico, Nino Carnoli, scomparso il 26 marzo di tre anni fa. Una data infausta, quindi, che rimarrà impressa nella nostra memoria e nei nostri cuori e che cercheremo di onorare per l’eredità culturale che abbiamo la fortuna di aver ricevuto da questi giganti.

VIA PORTONE A RAVENNA MUSEO A CIELO APERTO

STRADA DEI MOSAICISTI

STREET ART PER RAVENNA CAPITALE DEL MOSAICO

Allievi, insegnanti, il preside prof Dradi del Liceo Artistico di Ravenna, il Presidente prof Landi e alcuni rappresentanti dell’Associazione Dis-ORDINE. Una grande squadra per un progetto importante per Ravenna Capitale del Mosaico

Inaugurata giovedì 30 marzo 2023 alle ore 11 alla Galleria del Dis-ORDINE in via D’Azeglio, 42 a Ravenna la mostra dedicata al progetto VIA PORTONE MUSEO A CIELO APERTO PER RAVENNA CAPITALE DEL MOSAICO, un percorso multidisciplinare  a classi aperte che genererà una proposte dettagliata di allestimento, installazione di opere in mosaico, posizionamento di fioriere, adeguamento illuminazione per valorizzare opere e strada, regolazione del traffico non residente,  ZTL, organizzazione di eventi e visite guidate in italiano e in inglese.

VIDEO INAUGURAZIONE

Il progetto, presentato nell’ottobre scorso alla Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo 2022, in collaborazione con le Scuole d’Arte di Ravenna Liceo Artistico Nervi-Severini e Accademia di Belle Arti, prevede il coinvolgimento dei due Indirizzi fondanti del Liceo ravennate, Architettura e Mosaico, che attraverso le dinamiche dei PCTO, Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, si sono attivati con i compiti rispettivamente di ricerca, installazione, arredo urbano, rilievo architettonico con i Laboratori di Architettura del prof Enrico Roda con i/le mitici/che Roda Boys e progettazione e realizzazione di mosaici, i QR CODE collegati alle pagine del SITO WEB del Dis-ORDINE con il Laboratorio di Mosaico della prof.ssa Elena Pagani, in collaborazione con l’Ufficio Strade del Comune di Ravenna. Traduzione dei testi e didascalie in inglese con le prof.sse Nicoletta Gobbi e Maria Rita Servadei e il supporto informatico del prof Annibale Reali. 

Il Museo del Mosaico di via Portone sarà quindi supportato dalla tecnologia contemporanea con MONITOR e QR CODE in mosaico collegati a video che raccontano la storia della strada e le biografie degli artisti, unendo così l’antico linguaggio del mosaico alle nuove tecnologie. Un nuovo itinerario per rendere visibile a turisti e cittadini aspetti meno noti della monumentale Ravenna Capitale del Mosaico, luoghi caratteristici di vissuto quotidiano di artisti ravennati di più generazioni, fonti di ispirazione e curiosità. Una stretta viuzza nel cuore dell’antico castrum romano, ritratta da Telemaco Signorini nel 1875 durante una sua visita in città in un dipinto considerato tra le prime opere dell’arte di quegli artisti poi definiti macchiaioli.

Già qualche anno fa, nella nuova targa in mosaico del noto Circolo La Gardéla, scrivemmo STRADA DEI MOSAICISTI, preludio all’idea di oggi di realizzare un Museo a cielo aperto con installazioni di opere d’arte sulle pareti esterne delle abitazioni di artisti e personaggi.

La nostra Associazione coltiva rapporti con artisti di fama locale e internazionale e, dopo la straordinaria esperienza de Il Giardino del Labirinto in via Port’ Aurea a Ravenna, è decisa a intraprendere un nuovo itinerario per rendere visibile a turisti e cittadini aspetti meno noti della monumentale Ravenna Capitale del Mosaico, luoghi caratteristici di vissuto quotidiano di artisti ravennati di più generazioni, fonti di ispirazione e curiosità.

A sette anni dalla sua costituzione, l’Associazione Dis-ORDINE, con alle spalle decine di progetti con il coinvolgimento delle giovani generazioni, si lancia in una nuova grande sfida nel segno del mosaico instaurando nuove collaborazioni con l’Amministrazione Comunale e le Scuole d’Arte di Ravenna, gli abitanti, gli operatori commerciali e i gestori dei locali delle vie Portone, Ghibuzza e strade limitrofe per un progetto che ponga in luce i linguaggi culturali e artistici della città di Ravenna attraverso le sue principali vocazioni territoriali come il mosaico, la musica e il buon cibo.

Hanno già aderito a questo progetto il Circolo la Gardela di via Portone, con i suoi 220 soci, il Circolo Aurora di via Ghibuzza Sede Slow Food Ravenna, moltissimi abitanti, l’Ordine della Casa Matha di Ravenna, artisti come il Maestro scultore Mauro Bartolotti che ebbe a lungo lo studio in via Ghibuzza, i mosaicisti Giuliano Babini, Paolo Racagni e Giovanna Galli. Riprese fotografiche di Eros Antonellini e Enzo Pezzi.

L’iniziativa del Dis-ORDINE si inserisce nel più ampio progetto Dis-ORDINE A PORTA ADRIANA, che, con l’apertura della nuova Galleria/Laboratorio dell’Associazione in via d’Azeglio, 42, ambisce a costituire un punto di riferimento e coinvolgimento per le giovani generazioni di studenti che valorosamente hanno deciso di intraprendere carriere artistiche. Via Portone e il Borgo San Biagio adiacenti a Piazza Baracca, luogo di arrivo di tutte le gite scolastiche, sono una opportunità per far conoscere agli studenti il mosaico contemporaneo, guidati da ragazze e ragazzi delle Scuole d’Arte di Ravenna.

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VIA PORTONE A RAVENNA MUSEO A CIELO APERTO

STREET ART PER RAVENNA CAPITALE DEL MOSAICO

Apertura da venerdì 31 marzo a sabato 22 aprile 2023

Orari dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 – Venerdì dalle 15 alle 18

Galleria Laboratorio Dis-ORDINE via Massimo D’Azeglio, 42, Ravenna

Il Consiglio direttivo dell’Associazione Dis-ORDINE
Presidente Marcello Landi

Nella FOTO: gli allievi delle classi coinvolte con i rappresentanti della scuola e dell’Associazione Dis-ORDINE

PUBBLICATO DA LA CRONACA DI RAVENNA