Tessera onoraria del Dis-ORDINE a Elisabetta Antonioni

In occasione della manifestazione di ieri a favore della difesa delle Torri Hamon il Presidente dell’Associazione Dis-ORDINE prof Marcello Landi, con Mariella Busi e Giuliano Babini, consegna la tessera onoraria del Dis-ORDINE a Elisabetta Antonioni, nipote del registra, atto doveroso per il contributo del grande regista al mosaico contemporaneo.  Landi racconta a Elisabetta che nel 1996 si recò con Cristina Muti dal Maestro per proporre una collaborazione sul mosaico. “Lo convinsi a realizzare uno dei suoi dipinti a mosaico e visto che era indeciso su quale di due opere possibili gli proposi di realizzarle entrambe. Poi venne a Ravenna per riconoscerle e firmarle.” Le opere realizzate nel 1997 da Michelangelo Antonioni con Alessandra Caprara, Luciana Notturni, Silvana Costa e Daniele Strada sono esposte al MAR. Elisabetta Antonioni ha accettato la tessera con molta riconoscenza e si rende disponibile per nuove collaborazioni. A mesi sarà inaugurato uno spazio a Ferrara dedicato ad Antonioni. Per l’inaugurazione sarebbe bello che il MAR prestasse le uniche opere a mosaico realizzate dal maestro.

“GRAPHIC BEAT” di Gian Piero Jump Gerbella grafico in Ravenna, a cura di Fabio Tramonti

L’Associazione Dis-Ordine, che svolge attività di promozione culturale e tutela delle specificità artistiche sul territorio, ospita dal 5 al 26 aprile in via Massimo D’Azeglio 42 a Ravenna; GRAPHIC BEAT di Giampiero Jump Gerbella. La mostra fa parte di una serie con il Patrocinio del Comune di Ravenna che il Dis-Ordine ha dedicato al mosaico, alla fotografia, alla pittura e non ultimo, alla grafica.

Fino al 26 aprile è aperta dal lunedi al sabato, solo la mattina 10,00 – 13,00 e il venerdi anche il pomeriggio 15,00 – 18,00.

Grande partecipazione alla serata di inaugurazione con i suoni di Marco Betti all’armonica e Ivan Taroni alla chitarra resofonica.

QUELLI DEL BAR MOSAICO

Come nasce il BAR MOSAICO

Un certo sig Pasi abitante in via Cavour comprò questo immobile per farne una “Pizzeria. Aveva come collaboratrice la sign.ra Mimma, donna di grande forza e determinazione, già all’epoca pizzaiola “Calabra” e quasi controcorrente con l’allora espansione delle pizzerie toscane dei fratelli “Pardini”, “Alfio”, per intenderci. Una grave malattia costringe il sig Pasi a lasciare in tribunale le chiavi della bottega. L’allora suocera del nostro caro amico <<scarponi era capo ufficio della Banca d’Italia (mamma della Marisa Marangoni). Tant’è che fu abbastanza facile acquistare all’asta ciò che diventa il “Bar Mosaico”.

I primi clienti dell’allora “Bar” erano i Sensali, Mediatori, Custodi della Svrintentendenza ai monumenti, persone in pensione abitanti del vicinato, cito cognomi, Fabbri e Moglie, Montanari e moglie, Rivalta Maioli, Giunchi, sig.ra Farina, Sergio Laghi (Carbonaio via Traversari), Strumia e Tazzari (di cui Strumia ottimo giocatore di scacchi) parlo della tipografia all’epoca dirimpettaia dell’omonimo Bar. Prof Rocchi nonché ottimo pittore romagnolo, nonché zio del nostro Landi Marcello.

Sta arrivando il prof Signorini con tutto il suo entourage di allievi. Arriva Sergio Sciaretta che sostituì la carbonaia del “Laghi” con una falegnameria artigianale; arriva Perris più moglie , frequentava ancora il già vecchio Gasperini, orologi via Cavour, il buon “pien d’amore” sig Contarini, via Cavour anch’esso, orologiaio e mediatore di qualche campagnola meritrice.

Qualche passaggio di avventurieri forlivesi già bruciati commercialmente nei loro habitat. Non si fanno nomi naturalmente. I due fratelli Balducci ex-artigiani addetti a cicli e altro.

Non dimentichiamo ex-Callegari, di via Cavour e perché no, il buon Giorgio “Pupì”, tuttora negozio di Souvenir. Perché dimenticare il buon Gambi, allora autista della Sovrintendenza e poi il genuino  

“Elio” sostituto del Gambi. Perché dimenticare la sig.ra Ilaria Luisa Fagnocchi – erede Rava. La Contessa Pasolini (amica delle suddette) nel periodo dell’Annamaria Iannucci, ancora fresca del suo avvento in loco. Non dimentichiamo che l’anno 1962 era l’inizio e il tramonto di queste creature. La chiusura del “Bar Mosaico”, attorno agli Anni ‘67, ‘68 avveniva alle ore 19, gli unici avventori rimasti erano qualche custode di San Vitale per il cambio serale, io e l’Annamaria Iannucci che stava apprendendo da me il gioco della briscola e della scopa, vicini a un Wurlitzer-Box che ogni tanto facevo suonare con una intolleranza del buon “Romano” che, con il modico incasso di al massimo Lt. 10.000 o 15 ci vedeva come intrusi.

È tutto finito, dopodichè, ci sarebbe tanto da dire . Dopo il vostro benvenuto e quasi coraggioso e ufficiale contributo, non mi rimane che ringraziarvi, e darvi nel mio piccolo, il contributo della mia anima mnemonica.

Cordiali saluti.

Mario Bernabei

Maber

Ravenna, 24 aprile 2008

Testimonianza raccolta da Edoardo Misssiroli

Un mosaico per la tomba di Andy Warhol

Un mosaico per la tomba di Andy Warhol. L’opera nasce da un’idea dell’Associazione Dis-Ordine di Ravenna. Il mosaico, prodotto con smalti vetrosi originali della vetreria Orsoni Venezia da Sofia Laghi e Isabella Merendi, con la supervisione di Elena Pagani e Marcello Landi e l’assistenza tecnica di Tommaso Bonzi ed Edoardo Missiroli.

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Uno zaffiro di Preziosi SANGIORGI per il ritratto in mosaico di Kate Middleton, da uno scatto fotografico di Paolo Roversi

Terminata pochi giorni fa con un tocco prezioso, l’opera tradotta in mosaico dal ritratto fotografico di Kate Middleton, scattato da Paolo Roversi. Il mosaico, in smalto vetroso e smalto d’oro, è stato realizzato a più mani con tecnica bizantina ravennate dai maestri mosaicisti dell’Associazione Dis-ORDINE con la consulenza di Luciana Notturni e Marcello Landi, interventi di Daniela Caravita, Rita Benzoni e Elena Pagani, realizzazione di Marika Dall’Omo, Sofia Laghi, Marianna Luordo, Clarissa Nuzzi, Chiara Sansoni Supporto tecnico di Edoardo Missiroli e Roberto Ferruzzi. Completato con l’inserimento dell’anello, il mosaico rimarrà esposto alla Galleria dell’Associazione Dis-ORDINE in via Massimo D’Azeglio, 42, a Ravenna nell’ambito della Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo 2023. Ringraziamo con una tessera di Socio Onorario Sostenitore la sig.ra Stefania Sangiorgi della Gioielleria Preziosi SANGIORGI di Bizzuno, Lugo di Romagna (RA), per aver gentilmente contribuito concedendo lo zaffiro ecologico posizionato in corrispondenza dello storico anello di fidanzamento delle principesse inglesi, unica nota di colore tra i toni seppiati della foto, in accordo con il Maestro Roversi.

“Interni, luoghi e ritratti del Borgo San Biagio” di Eros Antonellini

Nell’ambito del progetto “Via Portone museo a cielo aperto”, ideato e promosso dall’Associazione Dis-ORDINE doppia inaugurazione di mostre fotografiche con immagini di ieri e di oggi.
Alle 17 al Centro Sociale “Il Portoncino” in via Portoncino 4, mostra di fotografie di Eros Antonellini “Interni, luoghi e ritratti del Borgo San Biagio”, che raccoglie le foto originali del libro “I Ravennati” pubblicato nel 1986 con testo di Giulio Guberti.

La stessa mostra avrà poi un’altra sezione alla Galleria Laboratorio dell’Associazione Dis-ORDINE in via d’Azeglio 42.


Le due mostre sono la prosecuzione della mostra fotografica inaugurata domenica scorsa sotto il voltone di via Portone. 

VIA PORTONE MUSEO A CIELO APERTO Street Art per Ravenna Capitale del Mosaico – INAUGURAZIONE

Al via la prima fase dell’ambizioso progetto di STREET ART per Ravenna Capitale del Mosaico, il Museo a Cielo aperto in via Portone a cura dell’Associazione Dis-ORDINE con l’installazione dei primi 15 mosaici sulle pareti esterne degli edifici di proprietà degli abitanti che hanno aderito al progetto. Inaugurazione domenica 5 novembre 2023 alle ore 11 presso il voltone d’accesso alla via Portone in affaccio su via Maggiore dove si potrà ammirare l’installazione di pannelli fotografici che raccontano i personaggi di ieri e di oggi abitanti di questo particolare angolo della città di Ravenna.

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RINGRAZIAMENTI

Si ringrazia l’Associazione Dis-ORDINE Presidente Marcello Landi, Vicepresidente Giuliano Babini, Elena Pagani, Edoardo Missiroli, Sofia Laghi, Enrico Isola, Gilberto Bonzi, Christian Vicari.

Gli artisti Mauro Bartolotti, Paolo Racagni, Giovanna Galli, Felice Nittolo, Verdiano Marzi, Roberto Pagnani, Paola Nappini, Daniela Caravita, Silvia Colizzi, Rita Benzoni, Rossellla Baccolini.

Gli eredi Fede Berti per Ines Morigi Berti, Brunetta Zavatti per Carlo Signorini, Donatella Bezzi per Pierluigi Borghi, Luciana Sirilli per Pino Morgagni.

I fotografi Eros Antonellini ed Enzo Pezzi.

Il Dirigente Scolastico Gianluca Dradi Liceo Artistico Nervi-Severini. La Direttrice Didattica Paola Babini Accademia di Belle Arti.

Gli abitanti che hanno aderito al progetto, i Circoli Aurora SLOW FOOD RAVENNA Presidente Mauro Zanarini e La Gardela Presidente Mattia Simionato.

Avv. Paola Carpi di Fondazione del Monte.

Primo Massaro dell’ORDINE della Casa Matha Maurizio Piancastelli.

Con il contributo di Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo, Ordine della Casa Matha Ravenna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.