Dis-ORDINE al FRESCO

Dis-ORDINE al FRESCO

Dipinti, disegni, video, mosaici e sculture degli ex-allievi e docenti delle Scuole d’Arte di Ravenna

Inaugurata giovedì 22 dicembre 2016 alle 17.30 al FRESCO in via IV novembre, 51 a Ravenna la mostra di opere degli ex-allievi e docenti delle Scuole d’Arte di Ravenna a cura dell’Associazione Dis-ORDINE dei Cavalieri della Malta e di tutti i Colori.

L’Associazione Dis-ORDINE ex-allievi e docenti delle Scuole d’Arte di Ravenna, fondata da dodici rappresentanti di almeno quattro generazioni che hanno frequentato le Scuole d’Arte della città, ha colto l’invito dei nuovi gestori del FRESCO (ex-Orient Expresso) e dell’Interior Design Monica Poletti che ne ha curato il restyling per organizzare all’interno del locale una mostra collettiva che raccolga i contributi delle varie esperienze legate alle arti visive maturate nel tempo da chi ha fatto tesoro della formazione artistica ricevuta dai rispettivi maestri per il proprio progetto di vita. All’iniziativa, lanciata tramite il passaparola dei social, ha aderito con entusiasmo un gran numero di partecipanti, maestri di oggi e di domani, dalle età più disparate, creando così un divertente dialogo tra opere di varia intensità e natura. Il progetto, prima esposizione pubblica a cura dell’Associazione a seguito dell’intervento di street art La Storia in Bici che ha riscosso largo consenso di turisti e della cittadinanza nonché l’interesse della stampa nazionale e internazionale come la rubrica FILE URBANI di Rai Radio 3 e il Wall Street Journal.

Espongono: Paola Babini, Stefano Babini, Rossella Baccolini, Mauro Bartolotti, Marzia Bianchi, Mariella Busi De Logu, Stefano Cangini, Silvia Colizzi, Angela Corelli, Giovanni De Marchi, Valeria Ercolani, Camilla Fiorentini, Fulvio Fiorentini, Simonetta Foletti, Silvia Gamberini, Marla Ingafù, Marcello Landi, Antonio Lenzi, Martina Marendon, Agnese Navoni, Elena Pagani, Elisa Simoni, Daniele Strada, Simona Stranieri, Enzo Tinarelli, Fabio Tramonti, Sara Vasini, Stefania Vecchi, Andrea Zaffi, Paolo Zanzi.

Leggi l’articolo di Mariella Busi De Logu su Wall Street International Magazine

Ravenna, 20 dicembre 2016

Il Consiglio direttivo dell’Associazione Dis-ORDINE. Mariella Busi, Marcello Landi, Fulvio Fiorentini, Giuliano Babini, Elena Pagani, Daniela Caravita, Dusciana Bravura, Stefano Cangini, Elisa Simoni, Federico Zanzi, Anna Togni, Agnese Navoni.

ASSEMBLEA PLENARIA – mercoledì 14 dicembre 2016 – ore 18:00 – Casa Matha Ravenna

Mercoledì 14 dicembre 2016 – ore 18:00 – Casa Matha Piazza Andrea Costa, 3 – Ravenna
si terrà la seconda Assemblea plenaria dell’Associazione Dis-ORDINE con il seguente Ordine del Giorno:

1) CONTATTI CON IL COMUNE DI RAVENNA – Sede/Carta di Ravenna/Biennale del Mosaico

2) PROGETTI IN CORSO – Carceri/Casal Borsetti/Marco Pannella/Balthus/Iniziative in memoria di Isotta Fiorentini Roncuzzi

3) AUTOEDIZIONI – Ristampa Almanacco fotografico FACCE DA MOSAICO/Depliant La storia in bici

4) SITO WEB – COMUNICAZIONI – newsletter/modalità di iscrizione/pubblicità iniziative personali dei soci

5) COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

6) VARIE.

Il Consiglio direttivo dell’Associazione invita tutti i soci, gli ex-allievi e docenti delle scuole d’arte di Ravenna per condividere attività e iniziative nonché contribuire con proposte alla realizzazione dei progetti in corso e di nuovi progetti. Nell’occasione sarà possibile iscriversi.

Cordialmente.
Il Consiglio direttivo dell’Associazione Dis-ORDINE
Mariella Busi
Marcello Landi
Fulvio Fiorentini
Giuliano Babini
Elena Pagani
Daniela Caravita
Dusciana Bravura
Stefano Cangini
Elisa Simoni
Federico Zanzi
Anna Togni
Agnese Navoni

La Tessera Onoraria al critico Flavio Caroli

Flavio Caroli è stato ospite del Centro Relazioni Culturali per la presentazione del suo ultimo libro “Il museo dei capricci. 200 quadri da rubare”, evento a cura dell’Associazione ex-allievi e docenti delle Scuole d’Arte Dis-ORDINE dei Cavalieri della Malta e di tutti i Colori.

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Il critico Flavio Caroli riceve la Tessera Onoraria

Il critico Flavio Caroli riceve la Tessera Onoraria

INCIPIT l’uomo, prima

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“INCIPIT – L’uomo, prima” presentata sabato 27 novembre alla niArt Gallery di Ravenna la narrazione fotografica che racconta il lavoro svolto sul set da un gruppo di sei giovani cineasti ravennati. Il progetto nasce dal desiderio di documentare l’opera e le vite di quattro artisti che lavorano sul territorio locale.
Si tratta della prima Docu-Serie realizzata da Agnese Navoni, aspirante regista e sceneggiatrice. L’interesse è prima un focus sull’uomo, sull’essere umano che sta dietro alla figura dell’Artista.
Come complici ci si inoltra all’interno del set, “sbirciando” ogni episodio, del quale si propongono allo spettatore tre scatti. I quattro volti del progetto filmico sono quelli di Felice Nittolo, rivoluzionario maestro di Mosaico, Massimo Padua, colorato scrittore noir, Matteo Biserna, pittore non pittore dell’Io e Cesare Bertini, eclettico attore di teatro.
L’intera mostra si propone come evento culturale finalizzato alla proiezione della Docu-Serie, che avverrà nel mese di Dicembre 2016, ospitata in prima tappa presso il “Moog Slowbar” di Ravenna.

RAVENNA RITRATTI DI DONNE

ritrattididonne

Venerdì 25 novembre 2016 ore 21.30 – Mama’s Club – Via San Mama, 75 – Ravenna
Due gli elementi condivisi nell’ordine reale e simbolico: la bicicletta e il frutto del peccato della conoscenza, la mela.
Mariella Busi De Logu

In questo tempo di notte fonda mi sono identificata nella vita di donne ravennati del passato e del presente per riportare in luce un’altra storia. E queste vite verranno lette da una voce maschile perché solo insieme sarà possibile ritrovare grazia e bellezza. Contemporaneamente voce, movimento di uno o più corpi e suono danno forma ad uno spazio fisico e mentale che risuona nell’essere interiore come forza trasformatrice. Il principio, la fonte d’ispirazione del mio lavoro è stato il bel libro “Strada alle donne” a cura di Claudia Giuliani, Sandra Dirani, Cristina Fragori.

Questo progetto vede Ravenna come centro di azione e si fa testimone e memoria di vite che ancora oggi rappresentano quello sguardo buono che vede nelle altre e negli altri, esseri simili a loro ai quali donare dignità. Sono donne che hanno compiuto una profonda virata verso le regioni dell’anima. Ci riferiamo alla storia di donne ravennati presenti nel bel libro di recente pubblicato.

Abbiamo pensato di realizzare un evento teatrale dove queste figure femminili parlano in prima persona delle ragioni che le hanno spinte a scelte coraggiose, creative, tutte ricche di solidarietà umana. Prende forma così “il coraggio delle donne” che, per prime hanno tracciato un percorso autonomo, autentico, libero da ruoli prestabiliti. Per noi queste grandi donne non appartengono al passato ma sono nostre contemporanee: sono figure che tracciano percorsi di potente umanità.
La loro è una storia che non si studia a scuola e non è molto conosciuta dalle stesse e dagli stessi ravennati. Con questo evento teatrale è nostra intenzione riportare da uno sfondo opaco alla luce vite s-conosciute e proporle all’attenzione di quei e quelle ravennati che sono attenti e interessati alle loro radici socio culturali e artistiche.

Non solo. Abbiamo indagato anche la vita di donne comuni perché riteniamo sia fondamentale conoscere i molteplici aspetti che caratterizzano la storia di tutte le donne. Riteniamo che nell’educazione
sia scolastica, che familiare sia fondamentale la conoscenza della storia delle donne per comprendere la complessità degli eventi contemporanei. Tra questi, quello gravissimo, del femminicidio che tutto stravolge e rende noi donne tutte più che vive, superstiti. Per questa ragione abbiamo sentito la necessità di inserire nel nostro lavoro anche questa testimonianza.
Sarà maschile la voce narrante, perché “Desidero così che un uomo, con la sua voce, s’immedesimi nella vita di una donna e ne riconosca l’irripetibile unicità”.
Due saranno gli elementi condivisi nell’ordine reale e simbolico: la bicicletta e il fruttod el peccato della conoscenza, la mela.

Mariella Busi De Logu

La scomparsa di Isotta Roncuzzi Fiorentini: una vita per il mosaico

È venuta a mancare, all’età di 91 anni, la professoressa Isotta Roncuzzi Fiorentini, per tutti i suoi allievi un punto di riferimento solido e costante.
La ricordano Marcello Landi a nome del Consiglio Direttivo dell’Associazione Dis-ORDINE, Felice Nittolo per l’associazione Culturale niArt Gallery di Ravenna e SBC Edizioni Ravenna.

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Tessera Onoraria Dis-ORDINE, Isotta Roncuzzi Fiorentini

Tessera Onoraria Dis-ORDINE, Isotta Roncuzzi Fiorentini