Jazz&Cabaret – LA MUSICA È SERVITA – PER UN MOSAICO DI LIBERTÀ

LA PIÙ GRANDE MOSTRA MAI REALIZZATA DALLA GENERAZIONE MILLENNIAL

dedicata alla musica jazz con il Patrocinio del Comune di Ravenna

30 Aprile – Giornata mondiale UNESCO della musica Jazz

Inaugurata sabato 29 aprile 2017 alle ore 11 ai Chiostri della Biblioteca Oriani in via Corrado Ricci, 26 la mostra di opere grafiche e pittoriche realizzate nei laboratori per le scuole stimolati da Jazz Network, Pazzi di Jazz e Dis-ORDINE DEI CAVALIERI DELLA MALTA E DI TUTTI I COLORI. Nell’ambito del progetto Pazzi di Jazz, dedicato quest’anno a Dizzy Gillespie, con l’obiettivo di portare dentro le scuole la musica Jazz, arte per antonomasia libera e creativa, metafora eccellente di ideale convivenza e di solidarietà, è nata l’idea di realizzare una mostra con opere improvvisate sulla base delle sensazioni che si provano nell’ascoltarne schemi e note.

Sono più di 1000 le opere realizzate dagli allievi delle scuole primarie e medie del Comune e della Provincia di Ravenna oltre ad alcune opere realizzate dagli allievi e ex-allievi del Liceo Artistico Nervi – Severini di Ravenna allestite come un grande mosaico nei lunghi corridoi del Chiostro della Biblioteca Oriani.

Hanno partecipato:
Scuola Primaria Giovanni Pascoli – Ravenna
Scuola Primaria Riccardo Ricci – Ravenna
Scuola Primaria Filippo Mordani – Ravenna
Scuola Primaria Augusto Torre – Ravenna
Scuola Primaria Giuseppe Garibaldi – Ravenna
Scuola Primaria Maria Bartolotti – Savarna – Ravenna
Polo del Mare Primaria – Lido Adriano Punta Marina – Ravenna

Scuola Media Mario Montanari – Ravenna
Scuola Media Don Minzoni – Ravenna
Scuola Media San Pier Damiano – Ravenna
Scuola Media Ricci Muratori – Ravenna
Scuola Media Guido Novello – Ravenna
Scuola Media Riccardo Campagnoni – San Pietro In Campiano – Ravenna

Agli allievi che hanno assistito alle lezioni/laboratorio del progetto Pazzi di Jazz sono stati consegnati dei piccoli cabaret, della dimensione utile per poter essere usati, volendo, anche solo con i pollici, sui quali poter esprimere graficamente, con un disegno o un dipinto, le suggestioni ispirate dalla performance proposta dagli artisti durante gli incontri programmati in marzo al Teatro Alighieri. I ragazzi, guidati dai rispettivi insegnanti, hanno elaborato liberamente le sensazioni percepite dall’ascolto delle parole del musicologo FRANCESCO MARTINELLI, delle note della tromba di PAOLO FRESU e dalle improvvisazioni grafiche del fumettista STEFANO BABINI, ex-allievo dell’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna e ultimo allievo di Hugo Pratt.

Avvicinare i giovani oggi significa dover tener conto della loro appartenenza alla generazione di nativi digitali plasmata dalle nuove tecnologie attraverso una mutazione in corso ancora tutta da indagare. Le scienze cognitive attestano per le nuove generazioni da un lato abilità superiori nel gestire velocemente e contemporaneamente molte informazioni e, per contro, rispetto alle generazioni precedenti, minori capacità di sintesi e di integrazione dei dati.
JAZZ&CABARET si pone come un esperimento per testare le reazioni di giovani e giovanissimi nell’accostare la più virtuale delle arti, in particolare l’affascinante mondo del jazz, alla loro propensione ad abitare il virtuale, l’uso della Rete, l’ascolto, la lettura o la scrittura con i pollici. Giovani e giovanissimi di oggi stanno sviluppando una nuova sensibilità e una diversa manualità mai esercitata in passato che porterà inevitabilmente a nuove forme espressive ancora da scoprire. Quello che si è proposto può diventare il primo laboratorio delle generazioni POLLICINO e POLLICINE, come le ha chiamate il filosofo MICHEL SERRES nel suo libro “Non è un mondo per vecchi. Perché i giovani rivoluzionano il sapere.”
Domenica 30 aprile – Giornata mondiale UNESCO dedicata alla musica jazz, dalle 18 alle 20, i visitatori della mostra hanno potuto ascoltare le note del gruppo dei giovani di Pazzi di Jazz Smooth Tape e dalle 18.30 partecipare all’Aperitivo&Jazz in collaborazione con il Caffè Pasticceria Palumbo, Piazza san Francesco,3, con la degustazione dei Cocktail a tema: A Night in Tunisia (Vodka, melograno, fiori d’arancio, vaniglia, limone), School Days (vodka, gin, rum, limone, granatina, ciliegia, aloe vera), Manteca Rum (vaniglia, peperoncino, passion fruit), Tiger Rag (gin, mandorla, limone, lime, arancio, crema di latte, albume, soda). Al termine della serata performance 200 lumini per Pazzi di Jazz. 

Termine della mostra 14 maggio 2017, per permettere alle famiglie di visitare l’esposizione durante il periodo del Festival Ravenna Jazz, con i seguenti orari: sabato 29 aprile 2017 ore 11/13 – domenica 30 aprile 2017 ore 18/20.

Successivamente con i seguenti orari: lun-merc-ven 8.30/13.30 – mart-giov 8.30/13.30 -15/18.30.

Romagna WebTV – A RAVENNA JAZZ DA GUINNESS – 1000 BAMBINI DISEGNANO IL JAZZ

Wall Street International Magazine – Jazz&Cabaret – A cura di Mariella Busi De Logu

Video Jazz&Cabaret – A cura di Vittorio Nava

Video 200 lumini per Pazzi di Jazz 2017 – A cura di Giorgio Benelli

Video 200 lumini per Pazzi di Jazz 2017 – A cura di Vittorio Nava

 

Con il Patrocinio del Comune di Ravenna

Associazione Dis-ORDINE: “L’Accademia di Belle Arti torni in centro e si valorizzi il vero Mosaico”

Fino a domenica 30 aprile c’è ancora tempo per firmare la petizione negli esercizi commerciali del centro storico che si sono resi disponibili ad ospitare la raccolta.
È con una lunga serie di Perchè? che l’Associazione Dis-Ordine introduce per l’ennesima volta la questione della mancata statalizzazione dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna e la promozione di Ravenna città del mosaico, con le sue scuole d’arte.

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Pri Ravenna: rinnovare l’impegno per la statizzazione dell’Accademia di Belle Arti

“Il sostegno per un nuovo ciclo di vita dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna è stato uno dei temi al centro della recente campagna elettorale del PRI; è perciò preoccupante che Ravenna non sia entrata nella terna di quelle ammesse al ciclo sperimentale: Perugia, Genova e Verona”. È il commento del Pri di Ravenna sull’ormai annosa faccenda dell’Accademia di Belle Arti.”

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Totò Principe di Bisanzio e Esarca di Ravenna – 15 aprile 1967/2017

Totò Principe di Bisanzio – Esarca di Ravenna – 15 aprile 1967/2017

L ‘Associazione Dis-ORDINE DEI CAVALIERI DELLA MALTA E DI TUTTI I COLORI di Ravenna, in occasione del cinquantenario della scomparsa di Antonio De Curtis, in arte Totò, il 15 aprile 2017 vuole ricordare l’ultimo Principe di Bisanzio e Esarca di Ravenna con un piccolo omaggio valorizzando il personaggio raffigurato da Chiara Amato nell’ambito del progetto Street Video Bike – La Storia In Bici, la teoria di personaggi storici di Ravenna in via IV novembre.

In questi giorni a Napoli, quest’anno, la principale manifestazione istituzionale dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale napoletano avrà il titolo di ’O Maggio a Toto’ e si configurerà come un omaggio della città ad Antonio de Curtis, personaggio straordinario della cultura partenopea, espressione fondamentale del patrimonio immateriale d’Italia. Per oltre un mese, dal 15 aprile 2017, Totò sarà protagonista nella sua città, egli stesso monumento dissacrante alla libertà dell’invenzione artistica, maschera popolare, profondamente napoletana eppure universale, al tempo stesso sentimentale e iconoclasta.

A Cuneo, solo perché la città è nominata in una delle sue celebri battute, l’Associazione “Uomini di mondo” ha recuperato il mezzo busto in bronzo raffigurante il grande filosofo partenopeo.

Le ex-allieve del Liceo Artistico e Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna Eleonora Massa, Elisa Mazzoni, Giuseppina Natale e Martina Ricci hanno rievocato il Principe De Curtis dipingendo l’iscrizione dei titoli nobiliari bizantini che Totò ostenta nel suo lunghissimo nome, Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfigenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, Altezza Imperiale, conte Palatino del Sacro Romano Impero, Esarca di Ravenna, Duca di Macedonia e di Illiria, Principe di Costantinopoli, di Cilicia, di Tessaglia, di Ponto, di Moldavia, di Dardania, del Peloponneso, conte di Cipro e di Epiro, conte e duca di Drivasto e di Durazzo, come dichiara anche nella celebre intervista del 1963 per L’Europeo a cura di Oriana Fallaci www.oriana-fallaci.com/tot/intervista.html

La Città di Ravenna potrebbe fare molto di più valorizzando la vantata, e ormai indiscussa, discendenza dai Principi di Bisanzio del grande comico italiano che soleva scherzosamente chiamare zia Teodora l’Imperatrice di Bisanzio.

Ravenna, 15 aprile 2017

 

26 allievi dell’Accademia

26 allievi dell’Accademia – mostra di opere degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna al FRESCO COCKTAILS BAR in centro storico a Ravenna.

Martedì 11 aprile LUNA PIENA alle ore 18 al FRESCO COCKTAILS BAR in via 4 novembre, 51 a Ravenna inaugurata la mostra 26 allievi dell’Accademia a cura dell’Associazione Dis-ORDINE DEI CAVALIERI DELLA MALTA E DI TUTTI I COLORI ex-allievi e insegnanti delle Scuole d’Arte di Ravenna e Provincia. Espongono: Aleksandar Velichkovski (Macedonia), Aleksandra Miteva (Macedonia), Carlo Montrasio (Germania), Victor Fotso Nyie (Kamerun), Miral Rivalta, Aurora Vinci, Isabella Passannante, Andrea Mandalari, Renèe Dilernia, Sofia Bombonati, Sara Bombonati, Simone Gianfrancesco, Elena Casini, Silvia Venturi, Tommaso Basso, Elisa Negroni, Francesca Grieco, Francesca Camarro, Nadine Tarantino, Bianca Lupi, Lorenzo Scarpellini, Margherita Guidi, Anna Maria Brontesi, Luca Camicchi, Matteo Drudi, Shani Militello e Anna Bottoli.

Un occasione per far conoscere ai ravennati le opere degli allievi dell’Accademia della città.

Come disse un grande filosofo partenopeo, di cui ricorre il cinquantenario dalla scomparsa il 15 aprile prossimo, “NON BASTA ESSERE ARTISTI, BISOGNA ANCHE ESSERE PODISTI.”

Totò, Eva e il pennello proibito. 1959

VIDEO INAUGURAZIONE

Tessera onoraria del Dis-ORDINE a Mauro Bartolotti

Tessera Onoraria dell’Associazione Dis-ORDINE a Mauro Bartolotti in occasione della mostra La Banda del Passatore da Dumandò a cura di Edoardo Missiroli

Moltissimi gli ex-allievi e insegnanti delle Scuole d’Arte oggi venerdì 7 aprile 2017 alla storica Osteria Da Dumandò a Villanova di Bagnacavallo in visita alla mostra La Banda del Passatore da Dumandò per salutare il Maestro Mauro Bartolotti.

Lo scultore ravennate rende omaggio alla mitica figura del Passatore con una serie di recentissimi disegni ispirati alle storie della Banda del Passatore che rimarranno esposti all’Osteria di Dumandò fino al 30 aprile 2017 prima di proseguire sull’itinerario del Passator cortese nei paesi teatro delle sue gesta criminali.

Mauro Bartolotti, ex-allievo del Liceo Artistico, ha insegnato Discipline Plastiche al Liceo Artistico e, per diversi anni, all’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna. Con il suo caratteristico modo di fare, ha trasmesso a molti dei suoi allievi la passione e il trasporto per la scultura, il ferro battuto e il bronzo, progettando e realizzando opere in dialogo costante con le altre arti figurative e con il mosaico, tuttora conservate nella sede storica dell’Istituto d’Arte per il Mosaico, ora Liceo Artistico Nervi – Severini. Bartolotti è noto anche per essere l’autore di opere quali i busti di Benigno Zaccagnini e Arrigo Boldrini nella residenza Comunale a Ravenna e il busto di Vincenzo Monti in Piazza Monti ad Alfonsine.

Nell’occasione, il prof. Marcello Landi, Presidente dell’Associazione Dis-ORDINE ex-allievi e insegnanti delle Scuole d’Arte di Ravenna e Provincia ha consegnato all’amico ed ex-collega Mauro Bartolotti la tessera di Socio Onorario dell’associazione Dis-ORDINE.

Ravenna, 7 aprile 2017

La Banda del Passatore da Dumandò

La Banda del Passatore da Dumandò opere di Mauro Bartolotti in mostra

Venerdì 7 aprile 2017 alle ore 18 alla storica Osteria Da Dumandò a Villanova di Bagnacavallo, vicino all’argine sinistro del fiume Lamone, inaugura la mostra di Mauro Bartolotti con disegni ispirati alle storie della banda del Passatore.

Stefano Pelloni, originario di Boncellino, detto il Passatore per via del mestiere di traghettatore sul fiume Lamone, è stato uno dei più efferati briganti di Romagna. Le sue imprese vengono tutt’ora rievocate oralmente dagli anziani dei paesi che l’hanno visto protagonista di scorribande, razzie e saccheggi delle abitazioni dei ricchi, molto spesso a favore dei poveri ed è per questa sua leggendaria generosità che viene citato dal Pascoli come Passator cortese.

Lo scultore ravennate Mauro Bartolotti, ex-allievo e insegnante del Liceo Artistico e dell’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna, rende omaggio alla mitica figura con una serie di recentissimi disegni.

Ravenna, 6 aprile 2017

Raccolte oltre 600 firme per riportare l’Accademia in città

L’Associazione Dis-Ordine ringrazia le librerie di Ravenna, Longo, Modernissima, Feltrinelli, la Ca’ de Ven, il Caffè Letterario e l’Albergo Cappello per aver gentilmente ospitato la raccolta firme con l’obiettivo simbolico e improrogabile di riportare l’Accademia di belle arti al centro della città e al centro dell’attenzione culturale cittadina: finora ne sono state raccolte oltre 600.

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Il Dis-ORDINE per Pazzi di Jazz 2017

La quarta edizione di Pazzi di jazz promosso da Ravenna Jazz curato da Sandra Costantini, Catia Gori, Franco Emaldi e Marcello Landi, il cui svolgimento è previsto tra febbraio e maggio 2017, proseguirà sulla scia delle felici esperienze del 2014-2015-2016, mantenendone le parole d’ordine e i principi ispiratori: portare il jazz dentro le scuole, avvicinando le giovanissime generazioni a questa fondamentale forma d’arte e coinvolgendole attivamente in incontri e laboratori condotti dagli stessi artisti che hanno formato la squadra originaria: Tommaso Vittorini, Paolo Fresu, Ambrogio Sparagna. A loro si affiancheranno anche in questa edizione altre due eminenti figure: il noto critico, docente e musicologo Francesco Martinelli e il giovane e pluripremiato rapper-beatboxer italiano Alien Dee.

Il percorso didattico sfocerà l’8 maggio in un evento concertistico-festa finale presso il Teatro Alighieri, inserito anche nel calendario dello storico festival Ravenna Jazz e dedicato al suo fondatore, Carlo Bubani. Titolo di questa serata musicale, che coinvolgerà un’imponente massa orchestrale e corale di 250 giovanissimi studenti ravennati, sarà “A Night in Ravenna”, in omaggio a Dizzy Gillespie in occasione del centenario della sua nascita. Tutti gli artisti-maestri protagonisti saranno anche quest’anno special guests dello spettacolo conclusivo di Pazzi di Jazz: saliranno infatti sul palco per esibirsi assieme ai propri giovanissimi allievi. Anche sul fronte dei riconoscimenti Pazzi di Jazz 2017 mira a confermare gli importanti risultati già raggiunti con le sue prime edizioni: il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna/MIUR e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica per il meritorio lavoro in ambito didattico e culturale.

Il programma di Pazzi di Jazz prevede alcune importanti iniziative ispirate ai principi del progetto: incontri, lezioni-concerto, laboratori musicali e un paio di prove della super-orchestra, in vista del concerto finale, che si terranno presso l’ex Aula Magna dell’Ospedale civile e all’interno del Carcere della città.

In uno di questi incontri, quello del 20 marzo al Teatro Alighieri, Martinelli e Fresu saranno affiancati da Stefano Babini, fumettista di fama, ex-allievo dell’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna e ultimo allievo di Hugo Pratt (grande fan oltre che amico di Dizzy Gillespie). Babini improvviserà alcuni disegni sulle note di Paolo Fresu, ricomponendo idealmente il bellissimo legame tra la musica di Gillespie e il proprio maestro.

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VIDEO Jazz&Cabaret presenta: Pazzi di Jazz – A cura di Giorgio Benelli

Maxi collage fotografico in Via Ponte Marino

UNA NUOVA OPERA ANIMA LO SPAZIO DEL MERCATO COPERTO DI RAVENNA

Inaugura lunedì 6 marzo alle 18 il maxi collage ideato da Saturno Carnoli e Enzo Pezzi, realizzato da Coop Alleanza 3.0 con la collaborazione del Comune di Ravenna. Taglio del nastro con il vicepresidente di Coop Alleanza 3.0 Elio Gasperoni e l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune Massimo Cameliani.

Ridare vita ad un luogo bellissimo, pieno di storia e di memorie, per restituirlo in modo nuovo alla sua vocazione di spazio pubblico dedicato alle eccellenze enogastronomiche, alla cultura, alla socialità. E’ quello che sta avvenendo dietro le impalcature che coprono il Mercato Coperto di Ravenna, con la riqualificazione affidata dal Comune di Ravenna a Coop Alleanza 3.0.

Per mantenere viva la presenza dell’antico Mercato anche durante i lavori di recupero, sui pannelli del cantiere in via Ponte Marino verrà inaugurata una nuova opera. Il maxi collage fotografico, in bianco e nero, occupa un nastro di Pvc lungo 45 metri, e utilizza i particolari più belli e curiosi dei monumenti ravennati: un gioco visivo che anima lo spazio e offre una prospettiva sorprendente per chi si affaccia su questo scorcio di centro storico. Al taglio del nastro ci saranno Elio Gasperoni, vice presidente di Coop Alleanza 3.0, e Massimo Cameliani, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Ravenna.

L’anno scorso, sempre con l’obiettivo di rendere viva e vitale l’area del Mercato anche durante il cantiere, i pannelli di legno che circondano l’area dei lavori erano stati al centro di una performance dall’Associazione ex-allievi e insegnanti delle Scuole d’Arte: un trompe l’oeil naturale, fatto di biciclette dipinte mescolate a quelle reali appoggiate sulle assi, e da una teoria di ciclisti. Personaggi famosi, ma anche figure minori, legati alla storia di Ravenna. “Iniziative culturali – sottolinea Elio Gasperoni – coerenti con il progetto del Mercato Coperto: vogliamo dare nuova centralità a questo importante spazio non solo commerciale, ma anche di aggregazione e di identità della nostra città”.

Il Mercato Coperto è stato aperto nel centro storico di Ravenna nel 1921, e dopo una prima ristrutturazione negli anni ’80 è ora al centro del progetto di riqualificazione affidato dal Comune a Coop Alleanza 3.0. La Cooperativa di consumatori sta realizzando investimenti per circa 7 milioni di euro per il recupero dell’antica struttura, e si è aggiudicata la sua gestione per i prossimi 30 anni.

Il progetto disegnato da Paolo Lucchetta, uno dei maggiori architetti italiani del settore, prevede il recupero degli esterni e la riqualificazione funzionale degli interni, preservando le caratteristiche storiche ed artistiche dell’edificio. Nel nuovo Mercato Coperto di Ravenna il cibo sarà il fulcro di un luogo di incontro innovativo, da fruire in molti modi e aperto tutti i giorni tutto l’anno, fino a mezzanotte.

Pubblicato su Ravenna24ORE …